sabato, Febbraio 7, 2026
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Guerra. Cacciari: “Posizione dell’Europa è stata folle e dannosissima per interessi dei nostri Paesi”

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“Per fare la pace serve trovare un punto d’accordo, ma Russia e Ucraina restano sulle proprie posizioni: una ritiene di aver vinto e vuole dettare i termini del trattato, l’altra non si rende conto della situazione. Entrambe devono assumere una posizione realistica: la Russia non può vincere sul campo, l’Ucraina non può continuare da sola. La posizione dell’Europa è stata folle e dannosissima per gli interessi dei nostri Paesi, ci siamo autosanzionati e continuiamo a farlo, ora siamo anche in rotta con l’America. L’Europa è stata inutile”.

A dirlo è stato il filosofo Massimo Cacciari su Radio Cusano Campus, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, Massimo Cacciari ha poi ulteriormente specificato: “In Europa ci sono leader debolissimi, la Meloni è la meno peggio, ha la posizione più realistica tra i volenterosi. Il regime europeo è antidemocratico: il 99% sono membri di una cultura neoliberista che non c’entra niente con la democrazia. Mattarella ha una posizione pallida, sarebbe stata augurabile una posizione più netta, ma è un presidente di mediazione che non farebbe mai esternazioni polemiche verso il suo governo. La contraddizione è all’interno del governo invece, ed è destinata a crescere. La Meloni viene da una destra sociale, per questo è destinata ad entrare in crisi. La contraddizione è palese, l’azione del governo è coerente con gli interessi dei giganti economici, mentre la sua formazione è di una destra sociale, non liberista”.

Infine, concludendo il suo intervento, il filosofo ha aggiunto: “Viviamo in un sistema che di democratico non ha nulla, non si chiede più nulla ai cittadini. Su una politica importante come quella del riarmo non è stato fatto neanche un sondaggio serio su cosa vorrebbe la gente, se quei 90 miliardi li vuole per le armi o per scuole e sanità. La guerra purtroppo si fa anche con la disinformazione sistematica, e molti organi di stampa sono entrati in guerra e hanno disinformato. Scatta una sorta di autocensura, se puoi danneggiare il nemico lo fai anche con le fake news, e il 90% dei media italiani ha lavorato così. Nessuna indagine sulle cause della guerra, sulle strutture russe, sul comportamento della Nato o dell’Europa. Nessuna notizia fondata, e oggi la Russia è ad un passo da Kiev dopo che per mesi i nostri giornali hanno scritto che l’Ucraina stava vincendo”.

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