“Il devotissimo di D’Annunzio: vita e lettere di Alessandro Pozzi legionario fiumano” di Ruggero Morghen

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Per la rassegna letteraria realizzata in collaborazione con l’associazione Riccardo Pinter, la biblioteca civica di Riva del Garda propone sabato 4 aprile l’incontro con Ruggero Morghen, che in dialogo con Graziano Riccadonna presenta il suo libro «Il devotissimo di D’Annunzio: vita e lettere di Alessandro Pozzi legionario fiumano» (Solfanelli, 2025). L’evento, ad ingresso libero, inizierà alle ore 10.30.

In giovanissima età il milanese Alessandro Pozzi (1901-1944) milita con i corridoniani dell’Unione sindacale per arruolarsi poi volontario, nella fase finale della guerra, come caporalmaggiore degli Arditi.

È quindi legionario a Fiume con Gabriele d’Annunzio. Nella città di vita è protagonista della singolare stagione fiumana con Comisso, Furst, Kochnitzky e, naturalmente, Guido Keller, cui è legato da una strana amicizia. A lui s’interessano, scrivendone, storici quali Gerra, Canali, Salaris, Franzinelli e Guerri. Ma Pozzi è anche un fascista della prima ora.

Lo troviamo infatti il 23 marzo 1919 a Milano alla storica adunata di San Sepolcro fondativa dei Fasci di combattimento. A novembre si tuffa nella competizione elettorale, nel “pantano cartaceo”.

Viene arrestato con Mussolini e processato; uscirà a dicembre. Si rifà vivo col suo “nume” d’Annunzio, ormai ritiratosi nell’eremo del Vittoriale, e lo raggiunge a Gardone. Ospitato alla Mirabella, è cacciato dal Vate per il suo “delirio”. Caduto in disgrazia dopo la cacciata del suo “padrino” –il federale di Milano Mario Giampaoli, destituito ed espulso dal partito–, Pozzi scrive tra i monti di Serrada la prima biografia di Guido Keller, l’amico aviatore morto prematuramente in un incidente stradale. E descrive l’impresa di Fiume come “il fonte battesimale della nuova coscienza italica”.

(Fonte: Comune di Riva del Garda)

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