Procaccini (FdI): “Paragone con Vannacci è un pregiudizio. Privare un bambino di padre o madre è crudele e innaturale”

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“Paragonare il mio libro a quello di Vannacci è un pregiudizio, evidentemente il libro non è stato letto. Vorrei che si parlasse dei contenuti, di questa analisi sulla differenza tra ambientalismo ed ecologia. Negli anni abbiamo visto una sorta di surrogato del socialismo che si è fatto ambientalismo. Ma un altro mondo è possibile: è quello dell’ecologia e degli ecologisti. Già nella parola “ecologia” c’è la differenza di fondo rispetto all’ambientalismo, perché contiene la radice greca “casa”, quindi l’idea di occuparsi della propria casa. Come dice Roger Scruton, filosofo conservatore britannico, l’ecologia è la quintessenza della causa conservatrice, ed è quindi il cuore della missione politica di Fratelli d’Italia e dei conservatori in tutto l’Occidente”.

Queste le parole di Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia e copresidente dei conservatori europei, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, in riferimento ai paragoni tra il suo libro e quello di Roberto Vannacci.

Proseguendo nel suo intervento, Nicola Procaccini, ha poi ulteriormente specificato: “Io faccio anche notare come spesso questi pseudo-ambientalisti abbiano una rabbia che poi sfogano contro le infrastrutture, facendole saltare in aria, contro i gasdotti, contro le Olimpiadi. Hanno un atteggiamento violento, che spesso è violento anche contro la natura stessa, e questo non ne fa dei naturalisti coerenti. Quello che credo abbia dato fastidio alla giornalista è l’esempio dei confini che vengono posti alla natura: confini che stanno lì, che non sono né di destra né di sinistra. Ad esempio, progettare la nascita di un bambino senza il padre o la madre è una cosa innaturale. È curioso come questi ambientalisti che sono così strenui, ortodossi, difensori della natura, poi ritengono che sia naturale privare un bambino del padre o della madre, con riferimento alla maternità surrogata. Io credo che le famiglie arcobaleno possano essere meravigliosi nidi d’amore, ma progettare la nascita di un bambino come nel caso dell’utero in affitto, e quindi progettarlo già orfano, è innaturale. La natura ha previsto per gli uomini e per gli animali un padre e una madre”.

Infine, concludendo il suo intervento, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia ha ulteriormente aggiunto: “Quando privi una persona, che avrebbe il diritto di avere sia un padre sia una madre, e lo fai volutamente, stai facendo una roba che non solo è innaturale, ma anche una crudeltà. Se una coppia omosessuale va a comprare l’utero in affitto di una donna, fa due cose che sono innaturali e crudeli: la commercializzazione di un bambino che avrebbe il diritto di non essere venduto e poi la privazione della figura paterna o materna. Questo è un fatto. Non vale solo per l’utero in affitto, sia chiaro. Per esempio, concepire un bambino a 70 anni, perché a 70 anni si ha voglia di diventare madre, è una cosa naturale o giusta? Secondo me non è né naturale né giusto”.

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