Hantavirus. Crisanti: “Zero possibilità di uno scenario Covid”

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“C’è un problema in Italia: pochissime redazioni di giornali, di televisione o di radio hanno esperti scientifici in grado di comprendere le notizie e trasmetterle in maniera equilibrata. È un problema che non esiste in altri Paesi e che si sta ripetendo ancora una volta, come già successo con il Covid. Qualsiasi misura di contenimento sanitario ha implicazioni sociali e quindi necessita di una responsabilità politica. Ci sono delle misure che favoriscono alcuni e avvantaggiano altri, ed è evidente che tutto debba essere mediato in base ai valori che uno ha. Per fare un esempio: se abbiamo un governo che non crede nei vaccini, è chiaro che di fronte a un’emergenza sanitaria possa mostrarsi tiepido rispetto a questa misura; viceversa, possiamo avere un altro governo che invece ritiene più efficaci misure di contenimento drastiche. Alla fine è sempre la politica a decidere e le misure di sanità pubblica hanno inevitabilmente un impatto su molti aspetti della vita delle persone, senza incidere in maniera uguale su tutti”.

Sono state queste le parole di Andrea Crisanti, medico e senatore del Partito Democratico, intervenuto su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, Andrea Crisanti, ha poi aggiunto: “Ai tempi del Covid abbiamo avuto tantissime polemiche a proposito del Comitato tecnico scientifico. Ma chi è, a livello politico, che si alza e dice che bisogna agire in un certo modo? Nella maggior parte dei casi abbiamo persone non competenti, scelte sulla base di appartenenze e amicizie politiche. Fondamentalmente non è cambiato nulla: quello che è accaduto prima per la sinistra è successo anche per la destra. Ma un’ipotesi che rievochi in qualche modo quanto abbiamo vissuto con il Covid è pari a zero”.

Infine, concludendo il suo intervento, il medico e senatore del PD, ha affermato: “Quello che c’è da fare dipende in larga parte dalla biologia del virus. Ci sono tre ceppi virali: uno europeo, uno nordamericano e uno sudamericano, e tutti e tre si trasmettono attraverso i topi. Il ceppo sudamericano ha una caratteristica in più e infetta l’apparato respiratorio. Infettando l’apparato respiratorio nelle fasi finali di un’infezione il paziente emette il virus e quindi può essere contagioso. Tuttavia il virus ha una capacità di resistenza all’ambiente bassissima, e quindi una contagiosità molto limitata. Lo scorso anno in Sud America si sono registrati quasi 230 casi di infezione da Hantavirus causati da contatto con i topi, e credo che i passaggi da uomo a uomo siano stati uno o due. Il problema della nave è completamente diverso, perché la nave è un ecosistema estremamente fragile, con migliaia di persone che condividono acqua, piscine, cucine, servizi igienici. È evidente che in un contesto del genere le possibilità di trasmissione attraverso contatti diretti siano molto più elevate”.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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