Abbonamento di sventura, 6 mesi di mezzi pubblici

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Quando ti chiedono di prendere i mezzi pubblici per salvare l’ambiente e tu pensi: why NOT? E poi ti senti davvero in clima di pentimento. Perché, direte voi? Un parto. Uso spesso i mezzi pubblici, li trovo comodi, onestamente il Trentino è ben servito, ma questo ultimo periodo è stato un incubo, no, non scherzo, un incubo, chi lavora non può farsi le risate e le pause, un ritardo è un problema.

Sarà una coincidenza, ma il periodo si presentava molto bene per gli autobus e i treni, ma si è realizzato tragicamente: argomentando di scioperi, vorrei sapere quali sono i motivi dei continui scioperi di giovedì, venerdì, sabato, interi.. a vedere dal numero di iniziative sindacali in atto mi sorge il dubbio che siano inefficaci, vorrei sapere se sono stati almeno raggiunti dei risultati, perché l’idea è che in questi ultimi mesi ci sia mera opposizione politica, al Governo, probabilmente. Se lo sciopero non funziona, perché fate sciopero? Se ha funzionato, perché continuate a fare sciopero? Colpita sul lavoro da ben 6 scioperi a raffica, non è normale, si paga per viaggiare, non per stare fermi.

Ma la questione della sventura sui mezzi pubblici va oltre. Siamo in una Regione Provincia Autonoma, non cambia molto, ultimamente, tra Trento e Bolzano. Mi trovo spesso a utilizzare i treni e i tram, a tal punto affezionata da aver sottoscritto il famoso abbonamento a 20 euro e la nota Mobil card altoatesina. Che peraltro aumenta di mese in mese, due aumenti in un anno, si paga di più, diminuiscono le corse, non è normale.

Valsugana, Brennero, Vallagarina, cambia niente..

Per non parlare della Valsugana, che pare un terno al lotto. Pure i cavalli sulle rotaie, ci siamo trovati: la sventura porta a ritardi per investimento delle bestie, pace all’anima dei cavalli, ma le statistiche sono impietose, fermi, ennesimo stop.

Fango sulle rotaie, diremmo che accade, ma nella sequenza trasforma un’avventura in una sventura. Fermi di nuovo, pochi giorni dopo il precedente stop. Ritardo di rientro: 30 minuti.

Non bastasse cambiando linea, settimana, treno, fermi per una manifestazione di atti vandalici a Dolcé, linea interrotta, dalle 5 alle 8 del mattino circa, un interessante stop inaspettato, che si aggiunge ai ritardi – cronici – della linea Bolzano – Verona e ritorno, che i pendolari conoscono bene. Fermi di nuovo.

Cambiando mezzo, autobus, ma linea identica: guasti al bus, fermo per incendio, l’ultima corsa salta e si rischia di rimanere a Laives per la notte? Passiamo all’urbano, che per lo meno ci aiuta, interminabile ma puntuale, anche troppo, treno in ritardo, bus navetta puntuale, fermi di nuovo, si attende la nuova corsa. Ritardo di rientro ore 1.50.

Ma se tutto questo fosse poca cosa, si aggiunga un nuovo guasto, guasto treno, linea Trento – Bassano, un nuovo incendio sul mezzo, che obbliga a uno stop nella landa deserta di Caldonazzo, e quindi fermi di nuovo, per il tram extraurbano, che casualmente, proprio quella corsa, l’ha fatta leggermente in anticipo. E niente, andato pure quello. Rientro in ritardo di ore 2.

Ci si consoli, resta molto Trentino inesplorato, partenza Trento – Rovereto, linea famosa per essere tranquilla e frequentata, ma non arriva in orario il mezzo, si cambia in città, la coincidenza per Riva salta, fermi un’ora per ritardo del mezzo.

Parliamo del ritorno? L’autobus da Riva del Garda per Trento, in estate, è sempre in ritardo cronico di almeno 20 minuti, si prende un urbano, si corre, coincidenza presa. Meno male, recupereremo il ritardo per arrivare a casa con il 7 urbano di Trento, che puntualmente non arriva mai.. Se mi affittate un torpedone me lo porto da sola. Grazie.

Martina Cecco

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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