Montesanto, Borrelli: “Servono assistenti sociali e insegnanti”

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“Esistono due città che convivono e, nel caso mio, combattono, e purtroppo in questo momento è come se fossimo in guerra pur non avendola dichiarata. Non è la prima volta, nel 2009 fu ucciso un rumeno molto benvoluto nella stessa zona, mentre suonava la fisarmonica. Dove è avvenuto il fatto è a un passo dalla fermata della funicolare, a 20 metri dalla metropolitana, a 50 metri dal teatro Bracco, a 60 metri dalla Stazione di Polizia e a 100 metri dall’Ospedale Pellegrini. In poche parole può essere uno dei posti più sicuri al mondo. Io ho avuto una discussione in piazza perché mentre passavo qualcuno inneggiava alla Camorra. Non nascondo che i nomi dei protagonisti, dati i video, sono stati scritti sulla mia pagina in tempo reale dopo un minuto. Questa vicenda è molto preoccupante, come l’omicidio di qualche giorno prima per un litigio sul campo da calcio. Avvengono per motivi futili. L’azione criminale non è giustificabile ma è comprensibile. Comprendo il motivo per cui lo fanno seppur non giustificabile. In questo caso non è né giustificabile né comprensibile. Non si ammazza per una partita di calcetto, o in questo caso per le corna, non si può iniziare a sparare con un Kalashnikov. Non è possibile che questa gente abbia accesso così facile alle armi”.

A dirlo è stato Francesco Emilio Borrelli, , intervenuto su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, Francesco Emilio Borrelli, ha successivamente aggiunto: “Purtroppo in parte è vera l’assenza delle forze dell’ordine. Noi abbiamo una riduzione costante e continua nel nostro territorio: negli ultimi anni hanno chiuso caserme, ridotto ispettori e agenti. Napoli ha subito questo, tranne il Parco Verde di Caivano. Però se in una parte piccola come il Parco Verde meritoriamente metti così tanti agenti e li togli dal resto del territorio, sicuramente quella sarà molto presidiata e il resto del territorio resta sguarnito. Se mettessimo in proporzione gli agenti che ci sono nel Parco Verde di Caivano, noi avremmo bisogno di 90 mila agenti nella provincia di Napoli. Io so che chi ha sparato con il Kalashnikov è stato arrestato, sia i due litiganti che la donna, dopo circa 24 ore. Il tema è sempre lo stesso: negli ultimi dieci anni sono stati fatti circa cinquanta decreti sicurezza, e tutti questi non prevedevano l’assunzione di agenti. Ci vorrebbe un esercito di assistenti sociali e di insegnanti, bisogna avere il coraggio di dire che certe famiglie criminali non dovrebbero crescere figli. Invece molto spesso i ragazzini vengono cresciuti più ignoranti dei genitori. Le donne spesso sono più violente degli uomini, è un’analisi terribile, un tempo le mamme e le nonne erano il punto di partenza della saggezza, oggi è il contrario. Una delle madri dei protagonisti ha fatto dei post condividendo dei video miei. Ha detto che il figlio il carcere se lo farà tranquillo e seduto sul wc”.

Infine, concludendo il suo intervento, l’onorevole di Alleanza Verdi e Sinistra ha ulteriormente specificato: “Abbiamo una città che vive e convive con due situazioni diverse: una che è quella con chi ha scelto di vivere nella legalità, e poi questi bruti che non vogliono. Lo Stato cerca sempre di dare una mano, il tema è che è troppo comodo per alcuni vivere in questo modo. La gente non è che è costretta, in alcuni casi sceglie. Vivere in modo violento e delinquenziale è anche molto spesso una scelta. Io ho avuto a che fare con ragazzi scolarizzati, portati a Nisida, rieducati, che poi tornano in strada nonostante tutto l’aiuto dello Stato. La famiglia è il primo elemento criminale”.

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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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