“È una brutta vicenda. Conosco Barboni da molto tempo e non mi sembrava un ragazzo così sopra le righe. Ultimamente vedo che c’è una sorta di esagerazione in un atteggiamento che diventa eccessivo e spavaldo, basato sui soldi e sulla ricchezza. Il fatto che sia possibile giustificare certi tipi di atteggiamenti di violenza contro persone che violente non sono mi sembra sinceramente che siamo totalmente fuori di testa. C’è un ritorno allo squadrismo, rosso, nero o di altri colori, ma di fatto se c’è tanta gente che lo capisce significa che c’è tanta gente scema: a tutti coloro che pensano che questo atteggiamento sia giusto io consiglio di stare attenti, perché siamo in tanti a poter andare fuori dal seminato e sicuramente non permetteremo quello che abbiamo già visto. Non permetteremo che ci siano persone e atteggiamenti violenti contro le minoranze o contro chiunque. Quando la prossima volta troveremo quattro imbecilli che si mettono sul raccordo, è chiaro che li tireresti dall’altra parte mentre passa un tir, ma nessuno ha mai avuto questo tipo di atteggiamento. Si chiamano le forze dell’ordine. Una cosa è essere aggrediti in qualunque modo, ci si difende o si deve difendere qualcuno. Mi è dispiaciuto vedere Barboni che ha preso la bicicletta di questo tipo e l’ha buttata via. Io mi ricordo di quando avevo solo una bicicletta, se avessi avuto una mazza gli avrei dato una mazzata. La bicicletta la sposti sul marciapiede, sarebbe stato giusto ed educato. Lo inviti ad andare sulla strada, le macchine continuavano a passare, c’era un solo uomo sulle strisce. Il gesto non era necessario. L’inizio della colluttazione oltretutto è iniziata alle spalle e a me questa cosa non piace, il soggetto si stava rigirando. Se si deve campare di violenza ditemelo, mi attrezzo”.
A dirlo è stato Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, intervenuto su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
Proseguendo nel suo intervento, Stefano Bandecchi, ha anche aggiunto: “Quel signore ha detto di essere venuto in Italia dall’Iraq e aggiungo che se non fossimo andati noi a rompere le scatole agli iracheni, forse avremmo ottenuto qualche risultato in più. Ricordo che finché c’era Saddam Hussein il mondo girava nel modo giusto. Abbiamo fatto gli spavaldi e ci troviamo nella cacca. Lui dice che viene dall’Iraq, quindi siamo davanti a un soggetto che ha vissuto in uno Stato per molto tempo laico; ha detto che fa i controsoffitti, ha raccontato una mezza storia, però era una mezza storia di un uomo onesto, non ha detto di aver rubato o spacciato cocaina. Ora con il bene che voglio a Barboni, lui i controsoffitti non li ha mai fatti. Gli atteggiamenti spavaldi vanno ridimensionati. Sono i morti di fame che fanno gli spavaldi, i veri ricchi fanno meno gli spavaldi e lo assicuro personalmente. L’atteggiamento di Barboni era uno show già preparato, si è fatto riprendere dall’inizio, da quando ha dato il telefono per farsi registrare. Spero che torni sulla buona strada perché è un bravo ragazzo. Bisogna stare attenti a non andare su mondi che non ci dovrebbero appartenere. Dobbiamo pensare che, volenti o nolenti, o cominciamo ad avere qualche giovane oppure l’Europa di qualche migrante ha bisogno. Io dico che le cose vanno fatte nella maniera giusta, se mi dicono che in Italia deve venire chi ha il permesso di soggiorno regolare io sono d’accordo. Quelli che vengono con i barconi io li riporterei a casa in serata, senza discutere, e lo farei senza bisogno di tante chiacchiere. Personalmente darei anche l’avvertimento ‘non vi presentate in mare perché nelle nostre acque non entrerete’. Ma questo è diverso dalla gestione del cittadino che sta in Italia, che ovviamente deve essere una persona legale”.
Infine, concludendo il suo intervento, il Sindaco di Terni ha ulteriormente specificato: “Dopodiché non mi rompessero questi migranti dicendo che devono fare il partito islamico, non mi rompesse la sinistra che aiuterà gli islamici a fare il partito islamico, perché la Costituzione Italiana è chiara, è laica: non possiamo avere partiti con riferimenti religiosi. Non voglio trovarmi davanti qualcuno che mi dice che abbiamo portato l’islamismo, le donne col velo, eccetera. Si viene in Italia, si rispetta l’italianità, si accetta il Natale, il crocifisso in classe. Mia moglie è atea e io mi sono sposato in chiesa, ma mia moglie non ha preso fuoco perché è entrata in chiesa. A casa propria ognuno prega il Dio che vuole, a me non interessa, l’importante è che a casa tua preghi il tuo Dio e poi nelle piazze sei italiano. Certamente gli atteggiamenti neofascisti o neocomunisti, di deviazione socialista, vanno cancellati immediatamente e bisogna opporsi a queste deviazioni con la stessa violenza, precisando che semmai dovesse scattare un meccanismo di violenza si risponderà con la stessa violenza. Ricordo a tutti gli italiani che abbiamo le carceri piene perché abbiamo una marea di drogati nelle carceri. Se noi li tiriamo fuori e li curiamo nella maniera giusta, vedete che le carceri diventano villette. Il sistema Italia è un sistema fallito purtroppo e come tutti i fallimenti porta alla degenerazione. Oggi l’atteggiamento di chi crede che la violenza sia giusta viene fuori dal degrado economico che l’Italia sta vivendo, che ci sta riportando a una situazione somigliante a quella del ’19 o del ’25. La storia si ripete nei suoi atteggiamenti e l’uomo non è poi così diverso oggi da 200 mila anni fa. Dobbiamo ricordarci che un po’ animaletti siamo. Sapete qual è il problema di questa nazione? Che si continua a parlare di sesso, religione, colore della pelle, ma non si parla di economia. Non c’è nessuno che sappia come risolvere un problema di una nazione che ormai sta alla frutta”.
(Fonte: Comune di Trento)

