La riforma della toponomastica in Trentino

La l.p. 13/2017 ha parzialmente modificato la disciplina sulla toponomastica, prevedendo borse di studio e una maggiore partecipazione della Provincia Autonoma di Trento in merito alla ricerca. La Commissione provinciale esprimerà da oggi pareri su ogni altra questione in materia di toponomastica che le venisse sottoposta dalla Giunta provinciale e dalla struttura provinciale competente in materia di toponomastica e la Provincia potrà realizzare o partecipare all’attuazione di ricerche, mostre, convegni e corsi di aggiornamento, nonché a realizzare e ad acquistare sussidi bibliografici, cartografici ed audiovisivi finalizzati alla conoscenza della toponomastica.

In merito alla denominazione di luoghi e di edifici, le deliberazioni comunali relative alla denominazione di strade, piazze, edifici, parchi o giardini pubblici sono approvate dalla struttura provinciale competente. Al contempo nessuna strada, piazza, edificio, parco o giardino pubblico, monumento, lapide o altro ricordo permanente situato in luogo pubblico o aperto al pubblico può essere dedicato a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Tale disposizione non si applica ai monumenti, lapidi e ricordi situati nei cimiteri né a quelli dedicati nelle chiese a dignitari ecclesiastici o a benefattori.

Infine, la struttura provinciale competente in materia di toponomastica può approvare le deliberazioni comunali anche in deroga al comma 2, in casi eccezionali e per persone particolarmente benemerite, sentito il parere della commissione provinciale per la toponomastica.

Un ultima novità introdotta dalla riforma riguarda l’assegnazione di borse di studio per chi si dedica a ricerche in tal senso.
Michele Soliani