Coronavirus, Ospedale finito, i contagi pro capite calati, economia in crisi

Hanno gestito molto bene il durissimo colpo economico causato dall’accoppiata VIRUS e FESTA DELLA FINE ANNO ma se per questi primi spiragli la liquidita’ e’ arrivata dalle banche la realta’ e’ diversa: se entro fine Marzo la situazione non sara’ radicalmente capovolta le piccole e medie imprese andranno gambe all’aria. Inutile godere del beneficio occidentale del calo petrolio e dei titoli buoni, il problema non sono le borse e i cargo container, il problema e’ la mole di produzione indispensabile alla vita aziendale e industriale e meccanica europea. Senza la Cina non siamo molto. QUI VI SPIEGANO COME MAI

La sterilizzazione di aree e appartamenti sta aiutando a eliminare le eventuali tracce di virus.

Ecco le immagini del presidio ospedaliero di Wuhan costruito per gestire l’epidemia. Ammirazione molto grande dunque per la Repubblica cinese che al superamento dei 20 mila contagi combatte con spirito positivo. Le degenze sono lunghe e ancora non si trova la cura efficace.

Seconda citta’ in quarantena Wenzhou, la città degli italiani in Cina a Sud nello Zhejiang. Il Giappone chiude tutti i passaggi tranne l’aeroporto internazionale.

Gli staff intervenuti sono 126. La situazione resta stabile e vi sono spiragli di ottimismo. Grazie al protocollo di quarantene e controlli scende l’incidenza dei contagi ma non si ferma la diffusione.

Ieri un uomo di 44 anni di Wuhan moriva di #Coronavirus nelle Filippine. Era ricoverato per polmonite acuta. Primo e unico caso fuori Cina. Aveva problemi di salute pregressi. Era partito con la compagna da Wuhan entrambi ammalati da una decina di giorni. Dopo una degenza buona iniziata il 25 gennaio l’improvviso peggioramento in 24 ore. Notizie da Manila QUI.

Si tratta del primo caso di persona deceduta fuori dalla Cina ma ammalata in epicentro. Oggi muore un 45enne di Hong Kong portando a due i decessi fuori Cina.

In Europa la nazione piu’ colpita resta la Germania ma Italia e Stati Uniti stanno invece vivendo il grave contraccolpo sul turismo, infatti Venezia, Roma, Napoli, New York, Los Angeles, Miami e anche la francese Parigi stanno vedendo il crollo degli arrivi. E questo e’ il conto che pagheremo in occidente.

In queste ore tuttavia alcune spiegazioni chiariscono gli eventi: quanto emerge riguarda la polemica dei cospirazionisti: le epidemie si dividono per tipo ma la Cina per via della densita’ abitativa, produttiva, di sfruttamento ormai da decenni fa da scuola e da apripista ai diversi virus anche influenzali. La sua storia clinica viene usata per produrre i vaccini. Infatti a Oriente si generano ormai statisticamente i primi casi clinici. Ammirabile dunque la condivisione di studi che consentira’ certamente di arrivare in tempi discreti al vaccino.

Desta preoccupazione invece la possibile segnalazione in Botswana.

Aeroporti sotto torchio in Africa.

African Airline chiude i collegamenti ma si attendono notizie. Di seguito i nuovi dati sul morbo.

La Thailandia promette una terapia efficace entro 48 ore.

Secondo l’Universita’ di Hong Kong i contagiati sarebbero oltre 75 mila (75.500 stimati) a Wuhan e regione di Hubei. Ma come potete vedere l’impatto sta variando.

La quarantena prevista e’ di 14 giorni mentre a questo punto il decorso si allunga di una decina di giorni. Arriviamo quindi alla coppia di trentenni ricoverata in Francia dal 18 gennaio ancora in gravissime condizioni.

Mascherine e occhiali anticontagio.

COME FUNZIONANO LE MASCHERINE E PERCHE’ SONO FONDAMENTALI PER FERMARE I CONTAGI QUI.

Germania area accoglienza

Circa 800 mila persone sono state rimpatriate urgentemente a Wuhan mentre vengono lentalmente mandati nei paesi di appartenenza fuori Cina gli stranieri. Il ragazzo italiano con febbre rimasto a Wuhan avra’ esiti entro oggi.

L’incidenza della malattia scende a 2.5 circa. La mortalita’ a 2. Per spiegare il dato complesso contagia il doppio della SARS ma la mortalita’ in epicentro e’ della meta’. Fuori epicentro di un decimo. Questo significa alcune cose: una lunga incubazione, un decorso molto lento, una diffusione rapidissima, una pericolosita’ media rispetto alle epidemie note (evidente).

Tale lentezza che spaventa molti in realta’ aumenta la speranza terapeutica laddove si ricorra tempestivamente al presidio non appena si presentano i sintomi.

Le terapie sperimentate vanno da quelle utilizzate per HIV a quelle per le polmoniti e le febbri in terapie combinate. Sofosbuvir QUI. Secondo il Ministero alla Salute cinese le terapie vanno nella direzione di portare alla guarigione assolutamente un numero altissimo di pazienti. La Cina resta ottimista.

In Cina e solo a Wuhan oltre che le mascherine la gente ha comprato un medicinale storico per le polmoniti. Lo Shuang-huang-lian. Questa strategia ha tranquillizzato i cinesi e spedito nel panico gli europei. Infatti il miscuglio di principi attivi naturali non e’ mai stato riconosciuto efficace in occidente. Storia della pozione QUI.

Nelle ultime ore nelle chat cinesi sono stati immessi molti messaggi tragici. Nonostante alcune scelte opinabili e non chiarite da parte di Pechino si conferma che molti dei messaggi sono non verificati e causati da un reale stress notevole della popolazione. In merito si propone un bellissimo quartetto di video che parla di come vive il contagio una infermiera ammalatasi durante il lavoro in ospedale e curata in casa dal marito. Agenzia di stampa qui.

La prevenzione al contagio, l’immediata quarantena e il blocco della regione con le misure applicate saranno determinanti, in attesa del vaccino, per fermare l’epidemia. Ma anche per frenare la diffusione globale.

Secondo alcuni studi sulla base di osservazione di ormai un buon numero di pazienti il virus nella saliva mantiene una carica di contagio molto alta anche se i sintomi non sono comparsi o quando sembrano in convalescenza e guarigione. Questo predispone a ricadute e false guarigioni.

Il 2019-nCoV e’ emerso nelle cartelle cliniche a dicembre. Non e’ noto il caso zero e non si sanno le cause del contagio nonostante ormai gli studi che ne parlano siano molti.

La misura applicata nell’epicentro resta guanti, mascherina e misurazione della febbre con quarantena. Il vaccino potrebbe essere pronto entro pochi mesi.

Journal of Medicine
Shenzen Hospital dove sono state trovate tracce di virus anche nelle feci di uno dei pazienti aprendo la strada a un – forse chiarificatore – studio. Fino ad ora si parlava di serpenti o piccoli mammiferi o saliva o goccine. La trasmissione orofecale non e’ positiva.

Articolo al 4.2.2020 non seguiranno adattamenti posteriori, a cura di Martina Cecco