Istat. Unc: “cala fiducia per effetto Iran, -5 punti da pre-crisi”

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“Cala la fiducia per via dell’Effetto Iran e del rialzo dell’inflazione. Rispetto al dato pre-crisi, ossia quello che precede l’inizio della guerra in Medio Oriente (28 febbraio) e la chiusura dello Stretto di Hormuz, ossia nel confronto con febbraio considerato che la raccolta dei dati sulla fiducia avviene da parte dell’Istat nei primi 15 giorni del mese, il gap è pari a 5 punti percentuali, con un crollo da 97,4 a 92,4”.

Ad affermarlo è stato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Istat sulla fiducia dei consumatori.

Proseguendo nel suo intervento, il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori ha poi aggiunto: “Unico aspetto positivo è che, pur peggiorando il giudizio sulla situazione economica dell’Italia, migliorano le attese, evidentemente perché gli svariati annunci di una tregua imminente avvenuti nei primi giorni di giugno e confermati ufficialmente dal Pakistan il 14 giugno, hanno già sortito i loro primi effetti favorevoli. Insomma, si intravede la luce in fondo al tunnel, anche se rispetto alle attese e al giudizio relativo alle famiglie siamo ancora lontani dall’avere risvolti positivi”.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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