Aiutare anziani e persone fragili non soltanto a dotare le proprie abitazioni di sistemi di raffrescamento, ma anche a sostenere il costo necessario per utilizzarli. È la proposta contenuta nella mozione n. 429, depositata dal consigliere provinciale di Forza Italia Claudio Cia.
Al centro dell’iniziativa c’è la cosiddetta cooling poverty, espressione utilizzata per indicare la condizione di chi, per ragioni economiche, sociali o abitative, non riesce a mantenere temperature adeguate all’interno della propria casa durante i periodi di caldo intenso.
Una situazione che per anziani, persone con disabilità, non autosufficienti o particolarmente vulnerabili può andare oltre il semplice disagio.
Cia richiama i dati registrati nel giugno 2026 a Trento Laste, dove si sono avute sette notti tropicali, quattro delle quali consecutive, e quattordici giorni consecutivi con temperature massime superiori ai 30 gradi.
La mozione chiede alla Giunta provinciale di programmare una misura sperimentale destinata alle persone e ai nuclei familiari nei quali alle difficoltà economiche si associno condizioni di particolare vulnerabilità rispetto alle alte temperature.
La proposta si muove su due fronti: sostenere, quando necessario, interventi per rendere più sicure le abitazioni attraverso sistemi di raffrescamento efficienti, pompe di calore, schermature solari o altre soluzioni; e contribuire ai maggiori costi energetici necessari per utilizzarli.
«Contribuire all’acquisto di un climatizzatore e poi lasciare una persona fragile nella condizione di non accenderlo per paura della bolletta significa risolvere soltanto metà del problema», osserva Cia.
L’idea è inoltre quella di ricorrere, dove possibile, a procedure automatiche o fortemente semplificate, utilizzando informazioni già in possesso dell’amministrazione provinciale.
Il consigliere cita tra gli strumenti dai quali partire anche la Carta Argento Trentino, già destinata a determinate fasce della popolazione anziana economicamente più fragile.
La misura ipotizzata non sarebbe comunque limitata agli anziani, ma potrebbe riguardare anche persone più giovani con disabilità, non autosufficienza, difficoltà motorie o altre condizioni di vulnerabilità.

