Coronavirus. Intervista a Bisesti: “Misure di buonsenso, altri hanno sottovalutato il problema”

L’emergenza Coronavirus è ormai realtà: città chiuse in Lombardia e in Veneto e purtroppo due decessi, anche se di persone già ricoverate per patologie respiratorie. I focolai di Codogno e Vo’ Euganeo hanno allertato anche il Trentino, proprio a metà strada tra le due regioni che stanno vivendo momenti delicati a livello sanitario. La situazione nella Provincia Autonoma è al momento sotto controllo, anche se non è possibile al momento escludere un aumento significativo dei contagi nelle prossime settimane.

Quali saranno dunque le strategie e le direttive che la Giunta provinciale fornirà per arginare la pandemia? Si deve andare nel panico oppure la politica locale è pronta ad adottare tutte le misure sanitarie, sociali ed economiche per mantenere il controllo? Abbiamo provato a chiederlo all’Assessore all’Istruzione nonché Segretario della Lega Salvini Trentino, Mirko Bisesti, che ha risposto alle nostre domande, invitando a mantenere calma e sicurezza, oltre a fornire anche una risposta alle critiche scagliate contro la circolare della Giunta Fugatti, nella quale si invitavano tutte le persone – studenti compresi – rientrati dalla Cina a seguire misure precauzionali, come l’isolamento fiduciario di 14 giorni.

Com’è la situazione Coronavirus in Trentino?

La situazione è seguita molto attentamente dalla nostra Provincia, tramite l’Azienda Provinciale Sanitaria che sta monitorando tutto il Trentino. L’attenzione è massima perché è giusto che sia così: in un periodo in cui non si deve creare un allarmismo spregiudicato, è giusto applicare misure preventive di buonsenso, tese a tutelare la salute.

Ma la salute dei trentini è in pericolo?

La salute di tutti i cittadini trentini è un aspetto prioritario e per questo ci aspettiamo che sia chi governa la città di Trento, sia chi fa opposizione in Provincia non applichi una campagna spregiudicata a livello propagandistico e demagogico nei confronti di misure di buonsenso.

Buonsenso però molto contestato, soprattutto a livello nazionale…

Noi non siamo quelli a cui piace dire ‘noi ve l’avevamo detto’, però per quanto riguarda la situazione italiana ci ricordiamo come, a gennaio, venivamo etichettati come fascisti e razzisti solo per aver posto il tema dell’attenzione a livello sanitario. Oggi vediamo città chiuse in Lombardia, purtroppo due decessi nel Nord Italia, in regioni che confinano col Trentino: il Coronavirus comporta effetti come questi.

Come risponde alle opposizioni che hanno criticato Fugatti per la circolare riguardo le scuole?

È importante che i trentini capiscano chi critica per cosa. Noi abbiamo detto di attuare delle misure a livello cautelare e preventivo, le opposizioni se devono fare polemica pure su questo, come hanno fatto, penso che si certifichino da soli. Credo che i trentini sapranno giudicare questo tipo di opposizione.

Riccardo Ficara Pigini

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Laureato in Scienze Storiche e Giornalista pubblicista dal 2021. Collabora col Secolo Trentino dal 2014, occupandosi di cultura, società e politica.