Vittorio Feltri: per poter scrivere liberamente rinuncia alla Tessera ODG

Si archivia un malloppo di materiale giornalistico importante che finira' nelle enciclopedie. Si apre una nuova era.

Il problema che scinde la liberta’ di opinione dalla liberta’ di pensiero ha poco a che fare col giornalismo. Esiste solo in Italia questa tradizione: chi scrive e ovunque lo faccia segue un diritto garantito dalla Costituzione che non puo’ essere limitato. Poi c’e’ il lavoro del giornalista che consiste in qualcosa di molto piu’ umile. Il “direttorissimo” Vittorio Feltri esce dall’Ordine per appianare le fratture tenendo il coltello dalla parte del manico.

La Radiazione o Espulsione o Sospensione dalla professione sono fatti gravi. Le dimissioni invece sono un diritto. Lasciare la Tessera per scrivere libri e rubriche di pensiero e’ un grande gesto di integrita’ morale.

Il nuovo Ordine dei Giornalisti, alla luce delle riforme e del contesto lavorativo attuale, mette molte regole alla professione e anche economicamente a livello di esborso in giudiziario e carteggi, non e’ piu’ cosi’ conveniente. Meglio liberi battitori.

Tra editori, sponsor, vigilanza, web zine, committente, SEO, target ormai parlare di professione da “quarto potere” di fronte a masse rampanti di giornali che pagano il copia incolla un euro al pezzo e persecuzioni social per ogni virgola e’ quasi un insieme di buoni motivi per fare diversamente.

Vittorio Feltri torna libero. Lascia la sua tessera e con essa il vincolo professionale. Da libero cittadino dira’ quello che vuole.

Ad annunciare il suo “ritorno” allo status di civile e’ stato il quotidiano “il Giornale” di Alessandro Sallusti. Ripreso dalle agenzie di stampa.

“Immagino che sia una scelta dolorosa per sottrarsi una volta per tutte all’accanimento con cui da anni l’Ordine dei giornalisti cerca di imbavagliarlo e limitarne la libertà di pensiero a colpi di processi disciplinari per presunti reati di opinione e continue minacce di sospensione e radiazione.” Ha detto Sallusti.

Quando il gioco non vale la candela: istigazione all’odio, denunzie, attacchi, campagna antifeltri del Sud, omofobia, sessismo tutti questi ipotetici nuovi reati di pensiero partoriti dal web hanno infastidito una persona che – alla fine – lascia un vuoto nel nostro Ordine dei Giornalisti e non viceversa. L’Italia perde Vittorio Feltri. E non Vittorio Feltri perde la tessera. Sia chiaro.

Martina Cecco