Positivo al Coronavirus, viola la quarantena e attraversa mezza Italia dopo essere arrivato dal Bangladesh

This illustration provided by the Centers for Disease Control and Prevention in January 2020 shows the 2019 Novel Coronavirus (2019-nCoV). This virus was identified as the cause of an outbreak of respiratory illness first detected in Wuhan, China. (CDC via AP)

Era atterrato da un volo proveniente da Dacca, capitale del Bangladesh, come da prassi avrebbe dovuto rispettare il periodo di quarantena in auto isolamento. Invece, secondo la ricostruzione di Tgcom24, non l’ha fatto e non ha rispettato le restrizioni andando in giro per mezza Italia. Questa è la storia di un cittadino bengalese 53enne, atterrato a Fiumicino lo scorso 23 giugno e risultato, poi, positivo al Coronavirus. Non avendo rispettato le restrizioni il rischio, più che concreto, è che abbia contagiato numerose persone.

Nello specifico il bengalese, dopo essere atterrato in Italia, avrebbe più volte violato la quarantena preventina muovendosi in taxi e in treno lungo una vasta porzione d’Italia (Lazio, Emilia-Romagna, Marche). Lo scorso 7 luglio l’uomo è stato individuato nei pressi della stazione Termini di Roma, sottoposto immediatamente al tampone (risultato poi positivo) e tradotto all’Ospedale Umberto I di Roma dove tutt’ora è ricoverato.

Ad aggravare la situazione vi è il fatto che l’uomo, nel suo peregrinare incosciente, avrebbe potuto contagiare un numero molto elevato di persone oltre al fatto che, in base a quanto si sa attualmente, potrebbe essere arrivato in Italia già positivo al Coronavirus.

Questa vicenda, a tratti grottesca, evidenzia in maniera inequivocabile il limite delle misure restrittive lasciate alla discrezione della persona. Chiunque, se privo della benché minima coscienza sociale, può violarle a proprio piacimento e mettere a repentaglio la vita dell’intera comunità.