Pedofilia, arresto di un francese, suicida il violentatore seriale

No, non si tratta del classico schifoso che sfrutta bambini in vendita e neanche di un orco che pensa di fare il loro bene: si tratta di una perversione sadica e cattiva, dolosa e orrenda. Trovato in cella senza segni di vita oggi.

Un uomo – Francois Abello Camille – è stato scoperto in albergo, dove avvicinava dei bambini tra i 10 e i 17 anni (maschi e femmine) fingendosi un produttore di film e trasmissioni TV. I film li girava, di nascosto, ma erano delle pellicole pedopornografiche dove riportava le sue perversioni. Se i bambini rifiutavano li picchiava, li insultava, li sculacciava.

Non solo violenza sessuale ma anche pornografia di gruppo e una serie di porcherie che sono riportate sui nastri. Tutto sequestrato dalla Polizia indonesiana.

I bambini caduti nel dolo e nella truffa del cinema TV del francese, sono circa 300 e la Polizia è intervenuta cogliendo l’uomo sul fatto con due bambine in contemporanea.

Da 5 anni il francese andava in Indonesia con il visto turistico, chiedeva alle bambine e ai bambini di fare un provino per fare i modelli e per sfilare in TV. Pagava 250,000 rupie per iniziare, un milione per rapporti completi. Un compenso basso anche per la prostituzione, in Italia.

Ora si profilano due opportunità: la pena di morte per fucilazione oppure l’ergastolo, dipende da quanto e cosa sarà dimostrato. Come si evince dalle foto in Indonesia il pedofilo non viene protetto dai media, ma viene mostrato in conferenza stampa. L’impegno della società indonesiana è molto più alto di quanto si pensi per eradicare queste orrende abitudini legate a povertà e disagio. I minori in passato venivano venduti dalle famiglie, un sistema che sta chiudendosi.

In Indonesia le vittime minori del turismo sessuale sono migliaia e questo è un problema enorme, visto e considerato che purtroppo permane – seppure in numero molto ridotto – una quota di molestatori che proviene dai paesi dell’area euro – dollaro dove (si presume) il concetto di legalità e di diritti umani e dei minori dovrebbe essere considerato un pochino di più. (MC)

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.