Vertice UE. Greta Thunberg torna alla carica: “negata completamente l’emergenza clima”

Mentre l’Europa è preda della soddisfazione per il risultato dell’ultimo vertice UE dove, dopo giorni di estenuanti trattative, i capi di stato e di governo europei sono riusciti a trovare un’intesa che soddisfi (quasi) tutti sul Recovery Fund e sul bilancio 2021-2027, c’è anche chi, non gradendo il risultato ottenuto, si è scagliato contro il Consiglio europeo e i suoi risultati.

Una delle persone maggiormente critiche nei confronti del vertice europeo è stata l’attivista svedeseGreta Thunberg, che ha approfittato della situazione per rilanciare le sue accuse alle istituzioni in materia di inquinamento e di sostenibilità.

La diciassettenne, intervenuta attraverso il suo profilo Twitter, ha riservato parole molto dure verso l’Unione Europea, affermando: “Come previsto, il Consiglio europeo è risultato in alcune belle parole, alcuni vaghi, incompleti e distanti obiettivi climatici quasi impossibili da tracciare, e una completa negazione dell’emergenza climatica.”

La Thunberg, non paga di quanto già affermato, ha poi rincarato la dose aggiungendo come le poche attenzioni riservata all’ambiente e alla lotta contro i cambiamenti climatici sino il risultato dell’immobilismo della popolazione europea, rea di continuare a “giocare alle loro condizioni”.

Con questo intervento Greta Thunberg ha mostrato all’Europa (e al mondo) di non aver dimenticato le battaglie di cui, prima del coronavirus, era stata uno dei più famosi esponenti. E, giuste o sbagliate che siano, le sue parole saranno destinate ad avere un ampio risalto mediatico.