Gli ospedali non possono fare a meno dei pazienti Covid? Il “business” dietro le terapie intensive: il fact-checking

A denunciare la cosa l'ex-Direttore della Protezione Civile Guido Bertolaso

La seconda ondata del Covid-19 è ormai purtroppo realtà, anche se stavolta la paura non è più legata a un pericolo mortale – che pure resta – quanto piuttosto alle possibilità di arrivare troppo in fretta alla saturazione del sistema sanitario. A questo sarebbero dovuti servire i Covid Hospital, pensati e realizzati da Guido Bertolaso nella scorsa primavera in qualità di consulente di Attilio Fontana e Luca Ceriscioli, rispettivamente presidente della Lombardia in quota Lega e presidente delle Marche in quota PD.

Aspramente criticato per questo suo progetto nei primi mesi del 2020, ora molti stanno facendo pubblica ammenda ritenendo invece utile il progetto, che sicuramente poteva essere realizzato in tempi più celeri e con una gestione più trasparente dei fondi, ma che all’atto pratico oggi avrebbe dato una mano non indifferente. Tuttavia, secondo quanto lo stesso Bertolaso afferma in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero, a tenere in ombra i Covid Hospital sembra sia stato un motivo puramente economico.

Un ospedale con 100 malati Covid riceve dallo Stato, attraverso i fondi di ciascuna Regione, circa 200.000 euro al giorno. Come si può pensare che, spontaneamente, i vari direttori degli ospedali si privino di malati Covid per mandarli in altre strutture?” si chiede l’ex-Direttore della Protezione Civile. Il dato dal quale parte l’accusa di Bertolaso è tratto dal Diagnosis Related Groups, un sistema che quantifica la retribuzione che spetta agli ospedali per ogni ricovero, indicando in circa 2.000€ al giorno a paziente l’indennizzo da Covid.

C’è di più: l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha stilato una tabella che mostra, basandosi sul numero dei contagi al 30 aprile 2020, a quanto è ammontata la spesa complessiva in euro di ciascuna regione. I dati sono sorprendenti: le regioni più “virtuose” sono state Valle d’Aosta, Molise, Lombardia e Marche, svariando da poco meno di 4.000€ a paziente a poco più di 5.000€. Inutile ripetere che due di queste regioni sono quelle che hanno coinvolto Bertolaso per i Covid Hospital.

Assolutamente fuori parametro il dato della Campania e della Toscana: la Regione di De Luca ha speso 76.308€ per ogni contagiato, mentre da Firenze sono stati erogati 40.280€ per ogni malato Covid. Si tratta di due regioni che hanno più volte accusato il sistema sanitario lombardo di essere inefficiente, quando invece la spesa per paziente di queste due regioni è stata nettamente superiore, addirittura nel caso toscano la spesa complessiva è stata quasi paritaria a quella lombarda.

Nel rapporto dell’Anticorruzione, si cerca di identificare il motivo in un’alta incidenza degli accordi quadro sulla spesa complessiva regionale, indicati in un 90,4% per la Toscana e in un 73,2% per la Campania.

Tuttavia questi numeri non possono far pensare che non ci sia dietro un effettivo giro di denaro che risulterà però fatale per le strutture sanitarie se il virus dovesse continuare la sua marcia e su cui occorrerà fare luce, senza necessariamente supporre e “scaricare” eventuali pregiudizi sul costante e faticoso lavoro di medici e operatori socio-sanitari, che oramai da inizio pandemia operano senza tregua, spesso senza tutele e validi riconoscimenti (anche economici).

Riccardo Ficara Pigini