USA: ci sono e ci fanno!

La sottile linea rossa dell'impunità

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Gerontocrazia alla riscossa e si divertono tutti, tranne in Italia dove – nonstante la pandemia e la crisi economica – non si riesce più neanche a ridere di fronte allo splendido show che ogni volta le Elezioni USA portano con sé. Ma … questi due simpatici vecchietti, stanno correndo per la Casa Bianca o stanno correndo per il cortile della Casa Bianca?

Per carità non si facciano moralismi e sermoni da pulpito: costoro hanno insieme più esperienza e strategia dell’intero Senato, non sono certo persone dal passo incerto.

Insomma, siamo al IV giorno del conteggio delle schede – diritto sacrosanto – e si devono ancora assegnare una mangiata di grandi elettori per una manciata di posti … in fin dei conti siamo sempre fermi in prigione, senza passare dal via, come al Monopoli.

Ci hanno creduto, tutti e due, del resto il più progressista è conservatore, quindi perché non crederci?

Ci hanno creduto anche i sondaggi, visto che era stato anticipato un sostanziale pareggio, con qualche sorpresa. Ci sono dei ruoli da rispettare, l’elettorato si aspetta delle reazioni dal proprio leader e quello vuole vedere. Se non ci fosse l’artificio della retorica, che politica sarebbe?

La sorpresa sono stati loro – però – che se la stanno giocando bene. L’esperienza di entrambi consente una partita di eccellente effetto.

Potrebbe mai un leader conservatore non appellarsi alla legge per la verifica del sistema elettorale e del conteggio delle schede? NO.

Potrebbe mai un leader riformista chiamarsi in causa senza che sia acclarata la sua vittoria? NO.

Quindi stiamo parlando di parti, dove lo stile ti frega: riesumare il “mediano” che da vent’anni attende di poterlo fare, proprio in un anno in cui è importante essere un mediano, e saperlo fare. E tutto il resto è colore, bellezza!


Non possono chiamarsi l’uno sull’altro, perché i voti di differenza sono troppo pochi, di conseguenza almeno fino a stanotte possiamo continuare a sognare anche noi del Vecchio Continente, divertendoci a seguire l’astio social che rimbalza e anche – sadicamente – provocando amici e conoscenti. Del resto delle Elezioni USA parlano tutti, perché è uno spettacolo da seguire e da ascoltare.

Il Mondo intero sta osservando con attenzione quello che ci stanno raccontando quei due, che certamente vanno meno d’accordo di due migliori amici.

In ogni caso – appunto – nei paesi del vecchio continente c’è chi inneggia alla reunion dei DEM e allo “scisma” dei Repubblicani. Ma anche chi, come il presidente iraniano, cavalca in pieno stile l’ipotesi della frode, per una volta, con il coltello dalla parte del manico: anche in USA allora c’è corruzione? Tutto il mondo è paese. Il fascino del rancore.

Non le dimenticheranno – gli americani.
Non le dimenticheremo – noi.
Non ci facevano ridere così dai tempi del pom…eriggio in ufficio secondo Clinton. Ma lo spettacolo deve continuare.

Martina Cecco

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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