Non sono green. I monopattini elettrici inquinano anche più delle auto

Divenuti celebri in tutta Italia come alternativa “green” per muoversi senza inquinare all’interno dei grandi centri urbani, i monopattini elettrici hanno subito, nell’ultimo anno, un vero e proprio boom, anche grazie ai servizi di sharing che hanno riempito le città di italiane di questi nuovi mezzi.

Se fino ad oggi, i servizi di sharing di monopattini elettrici erano ritenuti, dai più, la vera e propria svolta nella lotta all’inquinamento e nello sviluppo sostenibile della mobilità urbana, grazie ad uno studio pubblicato da Arcadis, una società internazionale di progettazione e consulenza urbana, le cose sono destinate a cambiare.

Come riporta Repubblica, citando lo studio della stessa Arcadis, è stato reso noto come i servizi di sharing dei monopattici elettrici non sarebbero affatto più ecologici, anzi, a livello di emissioni sarebbero paragonabili all’impatto che ha un automobile con a bordo tre persone.

Lo studio ha reso noto come vi siano molti mezzi più ecologici dei monopattini elettrici in sharing come autobus, tram, macchine elettriche (…), specificando come solamente le automobili con una o due persone a bordo e alcuni tipi di motocicli sarebbero più inquinanti.

I dati a supporto di questo studio hanno preso in analisi non solo l’emissione media per km di un monopattino elettrico in sharing (105.5 grammi di CO2/km), ma anche il fatto che la produzione di questi innovativi mezzi di trasporto avvenga in Asia, una zona, da sempre, poco attenta alla questione ambiente.

Non solo, a questo andrebbero aggiunte anche le emissioni dovute ai trasporti intercontinentali con cui i monopattini giungono in Europa e anche quelle dei furgoni che quotidianamente girano per le città a recuperare i modelli scarichi o guasti.

Questo, unito al fatto che mediamente questi prodotti non superano l’anno e mezzo di vita, fornisce un quadro abbastanza evidente di come lo sharing di monopattini elettrici, se usato capillarmente come accaduto sino ad ora invece che essere la soluzione al troppo inquinamento, potrebbe proprio essere parte del problema.