Medici di base e geriatri di famiglia, mancano

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Se è vero che almeno un milione e mezzo di italiani non ha un medico di base fisso (ed è vero) come mai si parla di un sistema capillare? La carta dei servizi offerta dal Sistema sanitario nazionale consente a ogni cittadino di essere curato su tutto il territorio nazionale, e il pediatra?

Ogni medico di base nel momento in cui vanno in pensione i colleghi più anziani riceve le persone rimaste senza, per una redistribuzione di 1500 ciascuno, la scelta del medico di base e del pediatra sono un fatto individuale.

Secondo i numeri dunque mancano almeno 1000 medici di base, il classico Condotto delle nostre nonne, che attualmente più spesso si organizza con uno studio medico, dove possono esserci consociati, segreteria e infermieri.

Le ASL possono mettere a disposizione dei medici, per un anno, per colmare questi disservizi, ma questo significa che si perde la continuità assistenziale, specialmente un grave problema per i cronici.

Il problema inizialmente era solamente dei centri più piccoli, periferici: tuttavia, secondo AUSER, il problema specifico italiano, più che inerente pediatri e medici di base, riguarda la terza età. Una possibile soluzione potrebbe essere quella del geriatra di famiglia. Insieme alle infermiere che seguono le cure di continuità dunque servirebbero anche i geriatri di base, che esercitino lontano dalle strutture, in supporto alle persone anziane che vivono in autonomia. (MC)

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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