Medici di base e geriatri di famiglia, mancano

Un'emergenza tutta italiana

Se è vero che almeno un milione e mezzo di italiani non ha un medico di base fisso (ed è vero) come mai si parla di un sistema capillare? La carta dei servizi offerta dal Sistema sanitario nazionale consente a ogni cittadino di essere curato su tutto il territorio nazionale, e il pediatra?

Ogni medico di base nel momento in cui vanno in pensione i colleghi più anziani riceve le persone rimaste senza, per una redistribuzione di 1500 ciascuno, la scelta del medico di base e del pediatra sono un fatto individuale.

Secondo i numeri dunque mancano almeno 1000 medici di base, il classico Condotto delle nostre nonne, che attualmente più spesso si organizza con uno studio medico, dove possono esserci consociati, segreteria e infermieri.

Le ASL possono mettere a disposizione dei medici, per un anno, per colmare questi disservizi, ma questo significa che si perde la continuità assistenziale, specialmente un grave problema per i cronici.

Il problema inizialmente era solamente dei centri più piccoli, periferici: tuttavia, secondo AUSER, il problema specifico italiano, più che inerente pediatri e medici di base, riguarda la terza età. Una possibile soluzione potrebbe essere quella del geriatra di famiglia. Insieme alle infermiere che seguono le cure di continuità dunque servirebbero anche i geriatri di base, che esercitino lontano dalle strutture, in supporto alle persone anziane che vivono in autonomia. (MC)

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.