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Il campo magnetico terrestre si capovolge molto più frequentemente di quanto pensassimo

Il campo magnetico terrestre è una “bolla” che protegge la Terra da tutte le radiazioni solari che vengono irraggiate continuamente da questa stella luminescente che brucia costantemente e manda a noi una parte di radiazioni che sarebbero letali.

La storia della Terra ha enorme fascino, ma anche la storia dei campi magnetici. Noi siamo cresciuti con l’idea del nord e del sud, ma le cose non sono sempre andate così.

Il campo magnetico si è capovolto altre volte, nei quasi 5 miliardi di anni di storia del pianeta, ma non sappiamo con precisione i tempi e i modi in cui ciò è avvenuto. Quello che sappiamo, invece, è che succede e che secondo gli scienziati accadrà anche ancora, per cui l’essere umano certamente prima o poi avrà quest’esperienza, che potrà essere purtroppo non positiva. Sarà capitato a tanti di leggerne notizia, recentemente, grazie al lavoro intenso degli aggregatori di news, che mettono insieme una serie di novità, senza una motivazione logica.

Tempesta solare

La Terra sarebbe stata nella sua storia via, via più propensa a rapidi e più frequenti cambiamenti di campo magnetico. Non è facilmente spiegabile la dinamica e nemmeno il perché. Quello che ci interessa, in questa sede, è far presente che sempre più spesso si leggono notizie sui periodici scientifici legate a questo fenomeno, come se fosse effettivamente alle porte.

Il campo magnetico terrestre è caricato dall’agitazione del ferro fuso e del nichel del nucleo esterno del nostro pianeta, non poco in profondità sotto la superficie. Nel corso degli anni, i giri e le cadute del campo sono stati catturati da minerali ricchi di ferro in sintonia con influenze magnetiche, che possono rimanere intrappolati sul posto quando si formano rocce sedimentarie o la lava si raffredda, come piccoli aghi della bussola congelati nel tempo. Così spiegato molto sommariamente.

La scienza suggerisce una inversione magnetica che prevede interruzioni di schermatura, quindi potenzialmente un disastro.

Da 780.000 anni è in atto un periodo, ma tali campi di magnetismo sono stati molto più irrequieti in passato, invertendosi ogni 200.000 anni circa. Il periodo più lungo di stasi dei poli sarebbe stato il periodo Giurassico. Neanderthal ne pagò le conseguenze, sparendo dal pianeta.

Il motivo per cui sempre più spesso ne sentiamo parlare è che questo fatto viene in conseguenza e come SUGGESTIONE causata dalle notizie legate alle dinamiche dell’attività solare, molto intensa, di questi anni, ultimo evento il 15 febbraio scorso, quando la NASA ha comunicato una intensa tempesta con attività magnetiche e di esondo plasmatico fuori dal comune, spettacolari.

Quindi, insieme agli studi accreditati e regolarmente riportati, seguono una serie di suggestioni e di curiosità, che fanno in modo che – sempre più spesso – osserviamo quando accaduto in passato, pensando che questo fatto possa avvenire a breve, mentre in realtà non ci sono vere e proprie previsioni in merito.

Secolo Trentino