La BCE mette a confronto due serie dedicate alla cultura europea e alla natura. Ma dietro i disegni si intravede anche una precisa rappresentazione politica dell’Europa
Le banconote in euro cambieranno volto e la Banca centrale europea ha chiamato i cittadini a esprimere la propria preferenza. Fino al 21 settembre 2026 sarà possibile partecipare al sondaggio online sui dieci progetti finalisti destinati ai tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro.
Le proposte ruotano intorno a due temi: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Nel primo caso, sulle banconote compaiono alcuni dei personaggi che hanno contribuito a rendere importante la cultura del continente. Nel secondo, invece, vengono rappresentati fiumi e uccelli, che la BCE presenta come simboli di resilienza e diversità della natura. Sul retro di questa seconda serie trovano spazio le istituzioni europee: Parlamento, Commissione, BCE, Corte di giustizia, Consiglio, Corte dei conti.
Ed è proprio qui che la scelta diventa meno neutrale di quanto potrebbe apparire.
La serie dedicata agli uccelli trasmette infatti un messaggio piuttosto netto: la libertà europea, rappresentata dagli animali in volo, troverebbe il proprio completamento e la propria garanzia nelle istituzioni dell’Unione raffigurate sul retro. Una lettura certamente suggestiva, ma anche discutibile.
La libertà assicurata dall’Europa riguarda anzitutto la circolazione di persone, merci, servizi e capitali. Quando però si passa ad altre forme di libertà, il giudizio diventa inevitabilmente più complesso e opinabile. Collegare simbolicamente la libertà alle istituzioni europee significa quindi proporre una precisa interpretazione politica dell’Unione, trasformandola quasi nella fonte stessa delle libertà dei cittadini.
La soluzione degli uccelli appare comunque, almeno graficamente, più coerente rispetto a quella dedicata ai grandi personaggi europei. Basta osservare i progetti per accorgersi che, in diversi casi, a un volto importante collocato sul fronte corrisponde un retro molto meno significativo, spesso occupato da immagini che non riescono a raccontare con la stessa forza la personalità rappresentata.
La decisione sembra allora quasi scontata: vinceranno gli “uccelli eurocrati”?
Forse sì. La serie unisce natura, ambiente, libertà e istituzioni europee in un’unica narrazione perfettamente compatibile con il linguaggio dell’Unione. Esisterebbe però una soluzione più semplice e probabilmente anche più efficace: mantenere sul fronte i volti delle personalità che hanno fatto la storia culturale dell’Europa e utilizzare sul retro proprio gli uccelli, come simbolo di libertà.
In questo modo le banconote potrebbero unire la storia concreta del continente a un’immagine universale, senza trasformare le istituzioni europee nel necessario punto di arrivo di ogni rappresentazione della libertà.
Ma forse la scelta grafica è il problema minore. Il sondaggio non vincola nessuno: si chiede ai cittadini di esprimersi su una decisione che resterà interamente del Consiglio direttivo. La stessa BCE spiega che il coinvolgimento del pubblico serve ad assicurare l’inclusività dell’Eurosistema, e Lagarde ha detto che le nuove banconote «rinsalderanno la nostra identità comune». Il punto, insomma, non è quale serie vincerà: è che anche una banconota diventa occasione per costruire coesione.
La decisione finale spetterà al Consiglio direttivo della BCE, che terrà conto delle preferenze espresse, delle valutazioni tecniche e delle conclusioni della giuria. La scelta è attesa entro la fine del 2026, mentre per vedere le nuove banconote in circolazione sarà necessario ancora diverso tempo.
Per vedere i progetti e partecipare alla votazione:
https://surveys.ecb.europa.eu/10b/neweuro/

