Alla tradizionale iniziativa della Lega in Val Rendena a Pinzolo, con Matteo Salvini e i vertici del partito, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha affrontato alcuni dei temi più caldi dell’agenda politica trentina: grandi carnivori, spopolamento, autonomia e Olimpiadi 2026.
“Quest’anno sugli orsi non abbiamo avuto problemi, ma la situazione con i lupi è sempre più complicata”, ha detto Fugatti, ricordando le predazioni in Valsugana e Vallagarina. “Il rischio è che gli allevatori rinuncino alla monticazione e allora la montagna si svuota. Preoccupa anche il comportamento più confidente dei lupi, che arrivano ad aggredire i cani”.
Difendendo il pacchetto di misure varato dalla Giunta, il presidente ha citato il contributo fino al 30% per chi ristruttura casa e mantiene la residenza in uno dei 33 comuni trentini a rischio spopolamento. “All’inizio ci prendevano in giro – ha commentato – invece sono arrivate circa 300 domande. È un segnale che i giovani hanno voglia di restare o di tornare”.
Ampio spazio alla questione della legge provinciale che apre alla possibilità di un terzo mandato consecutivo per il presidente. “Se la Corte costituzionale la bocciasse – ha osservato Fugatti – verrebbe meno un pezzo di autonomia. Noi restiamo fiduciosi che venga riconosciuto il nostro diritto a decidere”. Quanto alle frizioni con Fratelli d’Italia dopo l’impugnativa del Governo, il governatore ha ammesso che “ci sono state tensioni”, ma ha assicurato che oggi la giunta lavora “in modo collaborativo e funzionale”.
Il discorso si è poi spostato sui grandi eventi sportivi: “In Trentino arriverà un terzo delle medaglie olimpiche. Gli impianti di Predazzo e Tesero sono pronti e parliamo di 420 milioni di investimenti, 300 dallo Stato e 120 dalla Provincia”. Fugatti ha ricordato anche le Olimpiadi giovanili del 2028 e la candidatura ai Mondiali di ciclismo del 2031.
Sul fronte delle opere pubbliche ha rilanciato due progetti: il nuovo ospedale universitario di Trento, “in dirittura d’arrivo dopo vent’anni di attese”, e il centro sportivo a sud della città, con strutture per il calcio e un anello ciclabile per gli allenamenti.
Infine, un passaggio sull’esecutivo nazionale: “Al netto dell’impugnativa sulla legge elettorale – ha detto Fugatti – il rapporto con Roma è positivo. Sul PNRR ci hanno riconosciuto 110 milioni per gli acquedotti, e sullo statuto di autonomia si sta andando nella direzione giusta”.


