“Sono sopravvissuto a Roma ad agosto!”, mi racconta un amico dopo essere tornato da un’uscita fuoriporta. Ebbene, se una volta c’erano le terme di Caracalla per sudare fino all’anima, oggi bastano due passi al Colosseo alle tre di pomeriggio per ottenere lo stesso effetto.
L’Italia, un tempo culla della latinità – e non certo famosa per la sua vocazione ambientalista – si è reinventata in modo geniale: da “Paese del sole” a “Paese del colpo di sole”. Allo stato attuale, il cambiamento climatico erode miliardi al turismo italiano, attualmente oltre il 10% del PIL nazionale; le ondate di calore scoraggiano i visitatori estivi (-25% nei siti UNESCO nel 2024, fonte ANSA), mentre la perdita di neve ha già causato danni per oltre 10 milioni di euro nelle località sciistiche. Venezia, minacciata dall’innalzamento del mare, ha speso oltre 6 miliardi nel MOSE, inoltre, secondo Allianz, il caldo brucerà da solo 1,2 punti di PIL entro fine 2025. Ebbene tra coste, città d’arte e montagne, l’Italia rischia di trasformare il turismo in un’industria “stagionale al contrario”, dove il vero lusso sarà trovare condizioni climatiche vivibili.
Manca solo che il Ministero Turismo annunci a breve una campagna promozionale dal titolo “Open to Calura”, lo slogan perfetto per vendere al mondo la sauna più grande del pianeta — con tanto di vibes rinascimentali. In fin dei conti, se il clima è fuori controllo, conviene pure trasformarlo in business con tanto di nuovo brand. I tour operator si sono già affrettati. Secondo alcune “autorevoli” voci infatti molte compagnie di viaggio propongono già il nuovo pacchetto “extreme Rome experience”, comprendente un biglietto d’ingresso per le maggiori attrazioni italiane con borraccia già riscaldata e ventaglio griffato SPQR, inoltre, per i più audaci, è in arrivo l’opzione “centurione climatico”: 30 minuti sotto il sole cocente, senza ombra, con diploma finale di sopravvissuto, insomma il sogno di ogni survivalista! I meno audaci invece potranno crogiolarsi con le attrazioni “collaterali”: è al vaglio del ministero della Sanità l’istituzione dell’“Italy Medical Tour” in tutti gli ospedali della penisola, con visita guidata al pronto soccorso incluso nel prezzo del biglietto, occasione imperdibile per ammirare un turista tedesco in preda alla disidratazione acuta.
E i monumenti? Per ora resistono alle temperature record, tuttavia, ironia a parte, mentre gran parte della nostra storia decade in ruderi nell’indifferenza generale, questi ora sembrano cedere più per afa che per storia: temperature estreme e ondate di calore accelerano il degrado di pietre e affreschi, dal Colosseo al Duomo di Milano. Intanto alluvioni e grandinate danneggiano tetti e facciate, mentre l’innalzamento del livello del mare mette a rischio edifici storici costieri e siti come Venezia. Bisognerebbe allora comprendere come il cambiamento climatico non colpisca solo i turisti, ma anche l’integrità fisica e il valore economico del nostro patrimonio artistico, di conseguenza costringe tanto lo Stato quanto i privati a investimenti massicci per preservarlo. A questo ritmo, persino le sculture della fontana di Trevi lanceranno un appello per trasferirsi in montagna. Così passammo da “la dolce vita” a “la dolce evaporazione”.
L’immagine di copertina è stata realizzata con l’Intelligenza Artificiale.


