La Giornata Mondiale del Cuore 2025 torna a ricordare a milioni di persone che la vera arma contro le patologie cardiovascolari è la prevenzione. In Italia, l’IRCCS San Raffaele di Roma ha scelto di rilanciare il proprio impegno con un progetto innovativo: lo studio “Al Cuore della Prevenzione / CVrisk-IT”, una ricerca scientifica che punta a cambiare il modo in cui valutiamo il rischio cardiaco.
Lo studio, finanziato dal Ministero della Salute e condotto nell’ambito della Rete Cardiologica nazionale, coinvolge ben 17 IRCCS ed è strutturato come un trial clinico randomizzato e controllato. L’obiettivo è quello di affinare le valutazioni tradizionali integrandole con strumenti all’avanguardia, come l’imaging cardiovascolare e l’analisi genetica tramite polygenic risk score. In questo modo diventa possibile identificare lesioni subcliniche prima che si trasformino in malattie conclamate e proporre strategie di prevenzione personalizzate, calibrate su ciascun individuo.
“Lo studio – spiega il professor Massimo Volpe, Responsabile dell’Area Prevenzione Cardiovascolare del San Raffaele – integra la pratica clinica con metodiche innovative, con l’obiettivo di definire percorsi di prevenzione sempre più mirati e individuali. È un passo decisivo per andare davvero al cuore della prevenzione”.
Un aspetto di grande rilevanza riguarda l’apertura dello screening gratuito a tutti i cittadini tra i 40 e gli 80 anni, a patto che non abbiano precedenti di malattie cardiovascolari diagnosticate (con l’eccezione dell’ipertensione) o diabete. La partecipazione prevede una valutazione clinica e laboratoristica completa e una stima personalizzata del rischio cardiovascolare. È possibile sottoporsi al percorso presso le strutture del Gruppo San Raffaele: l’IRCCS di Roma, il Poliambulatorio della Capitale e l’IRCCS di Cassino.
Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte e disabilità in Italia, con oltre 220mila decessi l’anno e un costo sociale ed economico stimato in 42 miliardi di euro per il Servizio Sanitario Nazionale. Numeri che raccontano un’urgenza: non è più tempo di agire soltanto sulla cura, ma di investire in prevenzione.


