Parliamo di AI generativa: il nuovo studio dell’Università di Harward parla di WorkSlop ovvero il danno lavorativo sul team, generato dall’intelligenza artificiale, che sta distruggendo la produttività.
Lo studio in questione è stato scritto da Kate Niederhoffer , Gabriella Rosen Kellerman , Angela Lee , Alex Liebscher , Kristina Rapuano e Jeffrey T. Hancock ed è attualmente disponibile on line.
La crescente adozione di strumenti di intelligenza artificiale generativa nelle aziende sta rivelando una contraddizione inquietante. Il ritorno sulla produttività in aziende che utilizzano in modo massiccio la AI generativa è scarso, deludente, in perdita.
Un rapporto del MIT Media Lab ha messo in luce che il 95% delle organizzazioni non riscontra benefici misurabili, mentre il mercato ha doppiato la richiesta di questi servizi.
Lo Stanford Social Media Lab ha contestualmente dimostrato che i dipendenti tendono a utilizzare l’intelligenza artificiale per produrre lavori di bassa qualità, etichettati come “workslop“. Queste produzioni seriali e veloci appaiono ben formattate e strutturate, ma sono inutili: mancano di sostanza e utilità reale, generano problemi infiniti di gestione per i colleghi, senza avere alcun valore aggiunto.
Più o meno un copia incolla
Il destinatario delle mail, delle comunicazioni, degli incarichi, si trova a dover fare tutto il lavoro di produzione per la presa in carico, oltre che espletare l’uscita, ovvero la resa; quest’ultimo si troverà a dover giustificare, interpretare e correggere contenuti incompleti o privi di contesto. L’intelligenza artificiale ha un senso se si applica attraverso l’uso consapevole e critico, evitando di cadere nella trappola del “workslop” per pigroni.
L’offloading cognitivo non è un concetto nuovo, è il così così, Comme ci, comme ça. Il workslop si distingue per il fatto che i lavoratori devono decodificare il messaggio debole creato da altri, con conseguenti decisioni complesse e faticose.
Il fenomeno del “workslop” sta diventando sempre più diffuso nei luoghi di lavoro, portando confusione e frustrazione tra i dipendenti. Secondo un recente sondaggio condotto su 1.150 lavoratori a tempo pieno negli Stati Uniti, il 40% ha ricevuto informazioni poco chiare nell’ultimo mese, spesso generate da strumenti come l’intelligenza artificiale. Questo porta a una media del 15,4% di contenuti ritenuti utili; tuttavia, il problema si manifesta soprattutto tra colleghi (40%) e anche dai manager ai loro team (16%).
Un problema per i colleghi
Si presume che molti italiani, lavoratori, si siano trovati già molte volte di fronte a questa situazione: parrebbe che la facilitazione data dalla tecnologia sia diventata una scusa per far ancor peggio e ancor meno.
La richiesta sempre più intensa di comunicatori, di persone che utilizzano ogni strumento, dalle mail ai social, da WhatsApp al telefono, per svolgere una sola mansione: comunicare, ha generato molti relitti digitali.
Il fenomeno del “WorkSlop” rappresenta un costo invisibile significativo per le aziende. Con dipendenti che spendono in media quasi due ore per gestire ogni comunicazione bislacca, si stima che le perdite mensili pro capite siano di 186 dollari. Possiamo presumere che per un’organizzazione di 10.000 persone siano circa 9 milioni di dollari all’anno in produttività persa.
La produttività persa è un modo tecnocratico per definire banalmente il tempo/denaro perso per un investimento aziendale.
Questo non è solo un problema di tempo, ma incide profondamente sulle relazioni interpersonali e sulla percezione della competenza tra colleghi, con il 53% degli intervistati che si sente infastidito dalla ricezione di materiali di bassa qualità generati dall’IA. Risulta evidente che lavorare in un contesto di scarso valore, fa abbassare il livello di aspettative e diminuisce gradualmente la risposta in efficienza.
Secondo lo studio servono una mentalità proattiva e una collaborativa, incoraggiando l’uso dell’IA come strumento di supporto anziché come scorciatoia. Investire in formazione e sviluppare una consapevolezza critica nell’uso dell’IA può contrastare questo fenomeno.
MC


