Dalla Val di Non alla Polonia, il ponte dell’amicizia continua a rafforzarsi. Una delegazione ufficiale del Comune di Slawno, cittadina polacca gemellata con Cles dal 2021, è tornata in Trentino per una visita di quattro giorni, tra incontri istituzionali, momenti culturali e soprattutto un nuovo patto dedicato ai giovani.
L’ospite d’onore, il sindaco Krzysztof Frankenstein, insieme alla presidente del Consiglio comunale Łużyńska Marzena e al rappresentante Robert Stępień, è stato accolto con calore dalla sindaca Stella Menapace, dal vicesindaco Vito Apuzzo e dal presidente del Consiglio comunale Fabrizio Leonardi.
Ma il vero cuore della visita, dall’8 al 12 ottobre, è stato la firma della “Dichiarazione di cooperazione” tra l’Itet Pilati di Cles e l’Istituto superiore agrotecnico di Slawno, che diventeranno partner nel programma Erasmus+, aprendo la strada a scambi scolastici e progetti formativi comuni.
«Dobbiamo trasmettere ai giovani l’importanza di confrontarsi con culture e idee diverse – ha dichiarato la sindaca Menapace –. Il progetto firmato al Pilati mette una nuova pietra nel cammino del nostro gemellaggio e apre nuove strade di collaborazione per le generazioni future.»
L’incontro all’Istituto tecnico economico “Pilati” è stato un momento di festa e di confronto.
Il dirigente scolastico Alfredo Romantini ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come l’internazionalizzazione della scuola rappresenti una risorsa educativa fondamentale.
Accanto a lui, gli insegnanti Sara Covi, Valentina Callovi e Francesco Borghesi hanno illustrato le prospettive di collaborazione.
A fare da interprete tra le due delegazioni è stato lo studente Mateusz Slowik, madrelingua polacco e alunno dell’istituto clesiano, simbolo concreto di quell’Europa che si costruisce ogni giorno attraverso i legami tra persone, non solo tra governi.
Il gemellaggio tra Cles e Slawno, formalizzato il 21 agosto 2021, nasce da un percorso di relazioni sincere, rafforzate da visite reciproche, iniziative culturali e scambi scolastici.
Dopo l’esperienza positiva del 2024, anche quest’anno la delegazione polacca ha potuto conoscere da vicino le tradizioni, i paesaggi e la vita quotidiana della Val di Non, consolidando un rapporto che guarda lontano.


