Friedrich Nietzsche era un nichilista, un wagneriano più di Wagner, ma nonostante tutto era additato per la stravaganza del suo girovagare nelle strade, di giorno, con una candela accesa in mano. A chi gli chiedesse una ragione di questa sua stranezza, il grande filosofo tedesco, rispondeva serafico: sto cercando Dio. Cercava Dio, lui nichilista, lo cercava per le strade, tra la gente, per ritrovare una briciola di umanità e di rivedere la bellezza perduta. Quella bellezza legata alla volontà di potenza e alla capacità di affermare la vita anche nelle sue contraddizioni e sofferenze. La bellezza è una promessa di felicità, come scrisse in “Così parlò Zarathustra”. Cercava Dio.

Per gli studiosi di Nietzsche un Dio riconosciuto come Madre Natura, per altri un Dio di simbolismi, difficile entrare nella mente di un filosofo e filologo della sua statura, cercava Dio, non importa come. Le mie sono soltanto delle riflessioni di un vecchio giornalista, arrivato alla soglia dei settant’anni, incapace di adeguarsi a questa società così tremendamente sacrificata in nome di un progresso talmente disumano da averci trasformato in barbari. Ed allora anch’io vorrei tentare di cercare Dio iniziando dalla Palestina, ma pure in terra di Israele del 7 ottobre;

in Iran, dove un’altra candela s’è accesa cercando un Dio chiamato libertà. Lo vorrei cercare negli occhi di Franco, il paziente malato di cancro costretto a sostare per ore, al Pronto Soccorso dell’ospedale di Senigallia, ricevendo le cure sdraiato sul pavimento sopra un plaid di fortuna. Ieri, Franco, anzi: il Signor Franco, ha smesso di lottare. Perdonaci, se puoi.

Franco Amoroso, Photocredit Web
E vorrei cercare Dio nel cuore di quel ragazzo morente, Davide, agonizzante sulle strade di Torino mentre i diavoli gli rubavano il portafoglio; vorrei capire Dio nella mente dei due coniugi già disperati per un figlio criminale, costretti a subire minacce, offese e maledizioni dai webeti dei social, mentre alzavano una corda verso il cielo per non vedersi più, per non vedere mai più.
In questi giorni abbiamo ricordato una delle pagine piu brutali della storia, la Shoah. Un discorsino, un piantino, un film in televisione.
In attesa di tornare a rubare un portafoglio ad un ragazzo morente, di voltarsi dall’altra parte se dei criminali chiamati maranza prendessero a botte un vecchio, se una donna dovesse chiedere aiuto. Friedrich Nietzsche cercava Dio con una candela accesa, ma se vivesse ai giorni nostri accenderebbe un falò.
Marco Vannucci


