L’oro conquistato dall’Italia nella staffetta mista di short track, gara d’apertura del programma olimpico al Forum di Milano, ha un significato particolare per il Trentino e per l’Università di Trento. Tra le azzurre protagoniste del successo olimpico alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 c’è infatti Chiara Betti, studentessa dell’Ateneo trentino e atleta del programma TopSport.
Il risultato assume un valore ancora più simbolico se si guarda alla composizione della squadra azzurra: tre atleti su sei sono originari della provincia di Trento, a conferma del peso specifico del territorio nel panorama nazionale dello short track. Oltre a Chiara Betti, hanno contribuito in modo determinante alla vittoria Pietro Sighel, atleta di Pinè già affermato a livello internazionale, e Thomas Nadalini, giovane promessa cresciuta sportivamente sul territorio.
La notizia dell’oro olimpico, così come riporta l’ufficio stampa dell’Università degli Studi di Trento, è stata accolta con particolare soddisfazione dalla comunità universitaria trentina. Ventiquattro anni il prossimo marzo, diploma classico al liceo Prati di Trento, Chiara Betti è iscritta al corso di Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive. Un percorso accademico portato avanti parallelamente a un’attività agonistica di altissimo livello, resa possibile grazie al programma di dual career TopSport.
A nome dell’Ateneo, il rettore Flavio Deflorian ha espresso pubblicamente le congratulazioni per la medaglia d’oro conquistata all’esordio olimpico:
«A nome di tutta la comunità universitaria trentina esprimo le più vive congratulazioni alla nostra studentessa Chiara Betti, atleta del programma TopSport di Ateneo, per la medaglia d’oro conquistata al suo esordio olimpico».
Il successo ha suscitato entusiasmo anche a livello istituzionale. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, così come riportato in un comunicato stampa della PAT, ha parlato di un risultato che coinvolge l’intera comunità trentina:
«Questo straordinario risultato è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità trentina. Vedere tre nostri atleti protagonisti di un successo olimpico dimostra come il Trentino sappia investire nello sport, nei giovani e nei valori che lo sport rappresenta: impegno, sacrificio e spirito di squadra».
Sulla stessa linea l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi, che ha sottolineato il valore del sistema sportivo locale:
«Questo oro conferma l’eccellenza del movimento sportivo trentino e il lavoro svolto dalle società, dagli allenatori e dalle famiglie. Pietro Sighel, Chiara Betti e Thomas Nadalini sono l’esempio concreto di come talento e opportunità possano crescere insieme sul nostro territorio».
L’oro della staffetta mista rappresenta il secondo oro italiano ai Giochi invernali in corso e la decima medaglia complessiva di Milano-Cortina 2026.


