sabato, Marzo 7, 2026
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Colpi di Marco: Canterete Faccetta Nera

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Ed io, la rido. La rido, pure di gusto nel vedere, sentire e leggere, tanta ignoranza diffusa. Vedete, finché si tratti di qualche bischero sui social… Va beh, passi, uno stupido non si nega a nessuno, ma quando una causa viene perorata da chi ambirebbe a governare il Belpaese allora la rido, seppure onestà intellettuale, nonché un forte spirito di humana pietas, imporrebbe almeno di avvertire i suddetti politici dell’abbaglio preso.

Humana pietas… verso loro? Col piffero! Ignorantia legis non excusat, ed allora mi sganascio dalle risate nel constatare come i compagni, in fila per due come se fosse una supercazzola, perorare e difendere una legge fascista voluta dal Duce in persona! Bravi, compagni, buon sangue dei vostri nonni non mente. Prima che tradissero, s’intende. Perché se a qualcuno fosse sfuggito, votare NO, al prossimo referendum, significa promuovere e mantenere la Legge varata dal fascismo nel 1941, conosciuta come legge Dino Grandi dal nome del ex Ministro di Grazie e Giustizia dal 1939 al 1943.  La legge Grandi permise l’accorpamento dei magistrati, concedendo a loro di rafforzare il potere esecutivo. Forse, di tutto questo, la compagna della “pausa teatrale” e dell’armocromista al seguito, ovvero Elly Schlein, non sapeva. Bontà sua. Importante per Ellyna, ed i suoi palafrenieri al seguito, è votare contro.

Non importa cosa, men che meno come. Fa parte della storia di sinistra, laddove non possono allungare le loro mani parte il niet di stampo sovietico. Accadde pure per l’autostrada del Sole. Scioperi, cortei e proteste per quella “strada inutile” per il popolo, nonché considerata un assurdo spreco di denaro pubblico. Così titolò l’Unità, organo del partito comunista italiano, ipse dixit.

Dove non mangiano non va bene. Repetita iuvant, ieri come oggi, con i compagni dietro al montone senza neppure sapere il perché. Ed io, la rido. E la rido ancora di più pensando se durante la pandemia Covid ci fosse stata la Meloni al governo, facendo le identiche forzature da loro effettuate, ricordate? Mascherina si, mascherina no; senza il vaccino non lavori, non puoi neppure prendere un caffè al bar. Vicino a dove abito è morto un uomo di 66 anni improvvisamente. Un altro, mi verrebbe da dire. Uno dei tanti dalle morti improvvise. Ci sono sempre state, per carità! Ma l’incidenza parla chiaro: mai con questi numeri, il quintuplo del passato.

Chi scrive non è certamente un no vax, tutt’altro, ma non posso neppure esprimere una perplessità per non passare da negazionista, fascista, toh: pure razzista. Razzista nei confronti di un vaccino, fa già ridere così, ma non oso immaginare se al Governo ci fosse stata la Meloni. Concedetemi l’ultima risata prima di chiudere: se i compagni iniziassero a riflettere intonerebbero Faccetta Nera, magari mentre si recheranno a votare.

Marco Vannucci

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