Zambana torna a celebrare uno dei suoi prodotti più identitari con la 37ª edizione del Festival dell’Asparago Bianco, manifestazione che negli anni ha superato i confini della tradizionale festa patronale per diventare un appuntamento capace di coinvolgere per un intero mese il territorio, le associazioni e il mondo produttivo locale. Il calendario, già avviato l’11 aprile, proseguirà fino al 10 maggio e avrà il suo momento centrale nella Festa Patronale in programma dal 30 aprile al 3 maggio.
L’edizione 2026 arriva dopo un riconoscimento importante: nel 2025 l’evento ha ottenuto la certificazione di Sagra di Qualità assegnata da UNPLI, riservata alle eccellenze italiane tra le manifestazioni delle Pro Loco. Un risultato che conferma la crescita di una rassegna che, a Zambana, usa l’asparago bianco non soltanto come prodotto gastronomico, ma come filo conduttore di iniziative culturali, ricreative, turistiche e sportive.
Il cuore del programma resta la festa che dal 30 aprile al 3 maggio animerà il paese con stand enogastronomici, visite guidate nei campi insieme agli asparagicoltori, mercatino agricolo, degustazioni, musica, attività per bambini, una mostra dedicata e il 37° Trofeo Asparago, gara ciclistica per giovanissimi. Attorno a questi quattro giorni ruota però un cartellone più ampio, pensato per raccontare l’asparagicoltura come elemento identitario della comunità e della Piana Rotaliana.
Tra gli appuntamenti già messi in calendario figurano la tavola rotonda “Le mani nella terra – L’Asparago Bianco di Zambana dalla tavola alla valorizzazione del territorio”, la visita esperienziale nei campi e lo show cooking con l’Associazione Cuochi Trentini, oltre alla Cena Gourmet del 26 aprile curata dallo chef Giovanni Dalitta. Il festival si chiuderà il 10 maggio con ulteriori visite guidate dai produttori, esperienze di raccolta e degustazioni abbinate ai vini Trentodoc.
Particolare attenzione, in questa edizione, è stata riservata anche ai più piccoli. Tra le novità del 2026 ci sono infatti laboratori creativi dedicati alla natura e alla sostenibilità, pensati per avvicinare i bambini non solo al territorio, ma anche al mondo del volontariato che regge l’intera manifestazione. Sul fronte gastronomico, accanto ai piatti tradizionali come gli asparagi in salsa bolzanina e la “rostizada”, farà il suo ingresso anche una proposta speciale: la lasagna con l’asparago.
Durante la presentazione dell’evento, il presidente della Pro Loco di Zambana Marco Brugnara ha sottolineato come il festival sia ormai diventato un appuntamento capace di approfondire il tema dell’asparagicoltura sotto molteplici aspetti, con un impegno organizzativo che coinvolgerà 250 volontari e porterà in tavola 10 quintali di asparagi nei quattro giorni centrali della festa. Un dato che dice molto non solo sulle dimensioni dell’evento, ma sul suo radicamento comunitario.
Anche il sindaco di Terre d’Adige Fabio Bonadiman ha rimarcato il valore della manifestazione come espressione del volontariato e della capacità del territorio di fare comunità, mentre Willy Moser, presidente del Consorzio Asparagicoltori De.Co., ha evidenziato l’andamento positivo della stagione 2026, definita ottima sia per quantità sia per qualità. In Trentino, ha ricordato, la produzione di asparagi resta di nicchia, con circa 40 ettari e 2.000 quintali complessivi, di cui la metà proprio nel territorio di Terre d’Adige.

