La Giuria internazionale del 74° Trento Film Festival, composta da Benoît Aymon (Svizzera), Angela Benavides (Spagna), Giada Colagrande (Italia), Emanuele Crialese (Italia) e Kim Young-Mi (Corea del Sud), ha assegnato la prestigiosa Genziana d’oro Miglior film – Gran Premio “Città di Trento” a Le Chant des Forêts di Vincent Munier (Francia, 2025, 95’). Questo documentario poetico e riflessivo esplora il legame intergenerazionale tra tre protagonisti che, con lentezza e attenzione, riscoprono la natura selvaggia delle foreste dei Vosgi. La giuria ha sottolineato come il film rappresenti un messaggio di speranza in un mondo che ha dichiarato guerra alla natura, invitando gli spettatori a recuperare la meraviglia, la pazienza e il silenzio, ricostruendo un rapporto armonioso con l’ambiente.

Il cortometraggio animato Kronoshock di Ignasi López Fàbregas (Spagna, 2026, 9’) ha ricevuto la Genziana d’oro Miglior film di alpinismo – Premio del Club alpino italiano per il suo racconto creativo e ironico sull’evoluzione dell’alpinismo, capace di stimolare una riflessione sul rapporto tra uomo e montagna. Il premio Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio “Città di Bolzano” è stato conferito a The North di Bart Schrijver (Paesi Bassi, 2025, 131’), un’opera che invita a una profonda esplorazione interiore attraverso la contemplazione della natura selvaggia.
Riconoscimenti
Tra gli altri riconoscimenti, spiccano la Genziana d’argento per il miglior contributo tecnico-artistico a Le Sang et la Boue di Jean-Gabriel Leynaud, che con grande sensibilità restituisce dignità a chi vive le conseguenze del progresso; il premio miglior cortometraggio a White Flag di Parviz Rostami, definito pura poesia; e il Premio della Giuria a Silver di Natalia Koniarz, che illustra con intensità lo sfruttamento minerario e la profanazione delle montagne. Infine, il Premio T4Future è andato a The Last Ranger di Cindy Lee, scelto dagli studenti per il suo delicato messaggio sull’impatto umano sulla natura.
Edizione diversa dal solito
Questa edizione, caratterizzata dal passaggio di testimone e da una forte presenza delle nuove generazioni, ha premiato opere che combinano qualità estetica e contenuti profondi, mostrando una rinnovata attenzione alla montagna e all’ambiente. Come sottolineato dalla direttrice Luana Bisetti e dal responsabile Mauro Gervasini, il Festival continua così il suo impegno nel valorizzare storie capaci di emozionare, educare e ispirare, auspicando un futuro di rispetto e amore per la natura e le sue culture. Premio speciale va a Silver.

