Rotondi (FdI): “Vannacci mi disse che era un democristiano. Fratelli d’Italia ha sostituito la DC nel ruolo di architrave del sistema”

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“Ho incontrato Vannacci quando ancora non era una star: era un politico che si affacciava alla sua prima esperienza di candidato alle elezioni europee. Fummo presentati in un ristorante di Roma e mi disse simpaticamente che era democristiano come me. Poteva essere una battuta, ma credo che, avendo un’età come la mia, abbia votato sicuramente la Democrazia Cristiana. La DC era tante cose, non è quella che raccontano i democristiani del PD. In questi anni c’è stata un’operazione portata avanti dal politicamente corretto e dalla stampa della sinistra. La DC è stata raccontata falsando la storia, quasi come una premessa della fondazione del PD, come se ci fosse una sinistra incompresa che poi ha preso le sembianze della Schlein. Ma la DC era quello e anche altro. Scalfaro prendeva a schiaffi le signore scollate nei ristoranti, c’erano anche i fascisti nella Democrazia Cristiana”.

A dirlo è stato Gianfranco Rotondi, presidente della Democrazia Cristiana con Rotondi e deputato di Fratelli d’Italia, intervenuto su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, Gianfranco Rotondi ha poi ulteriormente specificato: “Fratelli d’Italia non si deve preoccupare di nulla, è il partito che ha sostituito la Democrazia Cristiana nel ruolo di architrave dal sistema, il partito di maggioranza relativa. Come la DC è stata tante cose, allo stesso modo Fratelli d’Italia è tante cose. L’ultima DC valida presente in Parlamento è la mia e sta nel gruppo di FdI, per mia scelta, perché ritengo che Giorgia Meloni stia governando bene questo Paese e nessun democristiano dall’altro mondo si vergognerebbe di vedere al proprio posto una donna autorevole che tiene la scena. La Meloni non è una democristiana, ma certamente non fa vergognare i democristiani di averla votata. C’è tanta parte di elettorato che era di Berlusconi, riformista, socialista, liberale. Il partito che vince in Italia è sempre il partito italiano, il partito dell’italiano medio che non vuole i comunisti al governo né nessuno che gli somigli. Io con orgoglio dico di aver rappresentato questo Paese, con la DC, con Berlusconi e con la Meloni”.

Infine, concludendo il suo intervento, il presidente della Democrazia Cristiana con Rotondi e deputato di Fratelli d’Italia, ha aggiunto: “Quando parliamo di un grande ideale come l’Europa, nato peraltro da tre statisti democristiani, parliamo di un ideale che presupponeva un’evoluzione che in parte c’è stata e in parte no. Ad esempio, De Gasperi è morto con il cruccio della difesa europea. L’Europa è un’incompiuta, poi di chi sia la colpa è inutile chiederselo. È un tema che riguarda il futuro, ma oggi è fondamentale che l’Europa raggiunga un suo perché e abbia anche agli occhi del mondo una diversa autorevolezza”.

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