I 50 anni di ‘My Way’

Non tutti, probabilmente, conoscono la vera storia del capolavoro ‘’My Way’’ di Frank Sinatra, la canzone infatti ha una lunga vicissitudine che l’ha accompagnata fino alla celebrità che le si da ai giorni odierni. 

Il brano infatti fu composto qualche anno prima, da Jacques Revaux, sotto forma di ‘’motivetto’’, senza però suscitare un grade successo ne dal produttore ne tanto meno dal cantante per il quale era destinato. Di opinione discorde, fu il cantante francese Claude François, che nel 1967 dopo aver sentito la canzone, decise di riadattarla per descrivere la sua allora fragile situazione sentimentale. Il titolo scelto fu ‘’Comme d’habitude’’, perfetto per descrivere una relazione divenuta più una routine che una vera stoia d’amore. Nel Novembre dello stesso anno François decise di incidere e registrare la canzone su un 45 giorni, la canone ebbe sia una versione italiana, sia una tedesca, ci furino inoltre delle copie riproposte in francese stesso ed in spagnolo. 

Ancora però non è chiaro come un canzone limitata all’Europa, possa aver navigato l’Oceano fino ad arrivare al leggendario Frank Sinatra, ed è qui che entra in gioco la figura di Paul Anka, cantante e compositore canadese, che, nel 1968, dopo ave ascoltato ‘’Comme d’habitude’’ alla radio, durante un soggiorno in Francia, ne acquisisce i diritti e pensa ad un riadattamento inglese, intitolato appunto ‘’My Way’’ e lo propose a Sinatra. Il testo, dopo parecchio lavoro, risultò completamente diverso dalla versione francese, esso infatti trattava di un uomo, che tracciando un bilancio della sua vita dichiarava di aver sempre vissuto senza rimorsi. Quando nel Dicembre del 1968 uscì, molte persone si reincarnarono in quello che in quel periodo era il perfetto sogno americano del ‘’self-Made man’’ ed è anche per questo, oltre che per la smisurata popolarità di  Sinatra che ‘’My Way’’ diventò l’icona classica che è adesso. 

Attualmente la canzone è una delle più eseguite al mondo, al pari di grandi classici come “We Are The Champions” dei Queen o “Let It Be” dei Beatles, infatti esistono oltre duemila  incisioni diverse e di diversa lingua della canzone, essa è pure citata nella celebre canzone di Bon Jovi, “It’s My Life”.

A 50 anni dalla sua uscita dunque è giusto ricordare quanto essa sia stata parte di tutti noi almeno una volta, e quanto anche una semplice canzone possa aver cambiato e aiutato tantissime persone. 

Adorno Daniele