Merler e la mossa del cavallo da parte del centrodestra

Sarà stata una mossa azzardata capace di attirare malumori, eppure la sostituzione di Baracetti con Merler punta a stravolgere la campagna elettorale della Sinistra e a mettere in profonda ridiscussione almeno il nome di Silvia Zanetti, la quale potrebbe – nel caso di un suo passo di lato – garantire a Progetto Trentino una maggiore importanza all’interno della coalizione e per lei un posto da Vice-Sindaco.

Negli ambienti vicini al centrosinistra, è stata chiamata “La mossa del cavallo del centrodestra“, ovvero una mossa pericolosa, ma vincente. Infatti se sino a neanche una settimana fa il vantaggio era netto per Ianeselli, il nome di Merler e gli obiettivi che si è posto in caso di vittoria fanno discutere.

Merler è un candidato forte e autorevole, leader dell’opposizione in Consiglio Comunale a Trento e dove molte volte ha tenuto sotto scacco la maggioranza di centrosinistra, giovane, preparato e senza tanti peli sulla lingua quando lo scontro politico si fa aspro. Lo ha dimostrato in queste ultime ore con attacchi rivolti nei confronti sia verso il suo sfidante, Ianeselli, ma anche nei confronti di alcuni dei principali candidati per il centrosinistra a Trento.

L’unica arma in possesso da parte delle sinistre è quella di ricordare i punti deboli del loro sfidante, punti deboli che – però – siamo sicuri Merler porterà a suo vantaggio. Il vero punto è che Merler ricorda bene un illustre altro primo cittadino: Boris Johnson. Certo il paragone è forte perché Londra è Londra e Trento è Trento, ma fin dalle prime battute l’esponente del Centrodestra ha già fatto capire che il modello ispiratore è quello.

Ergo: usare i suoi punti deboli come una sua forza. Lo ha fatto capire anche dai piccoli dettagli come mettere su Facebook la foto della sua famiglia e replicando a tono ai suoi avversari. Merler sa anche che deve ricompattare il centrodestra e la strada a riguardo può essere in discesa con il passo di lato della Zanetti – utili per lei in vista della sua crescita politica come “delfina” di Grisenti in città – e nella disgregazione di Agire per il Trentino. A livello provinciale, se si nutre rispetto nei confronti della coerente decisione presa da Progetto Trentino a febbraio, lo stesso non può dirsi nei confronti di un Claudio Cia che è conscio dei malumori provenienti soprattutto dalla Lega che proprio cinque anni prima lo aveva sostenuto come candidato Sindaco.

Ritornando al concetto espresso nella parole “La mossa del cavallo”, è utile anche ricordare un elemento finale: l’adesione convinta da parte di tutti i Consiglieri comunali del Centrodestra intorno al nome di Merler. Se a febbraio c’era stata un’adesione un po’ forzata intorno al nome di Baracetti, sabato erano tutti lì con entusiasmo. Qui risiede la mossa del cavallo: avere già a disposizione una squadra di governo ben coesa ed eterogenea politicamente.