Ianeselli attacca Merler sull’area ex-Italcementi, ma cade in contraddizione su quanto realizzato dai suoi

La conferenza stampa tenuta dal candidato Sindaco di Trento per il Centrodestra Andrea Merler ha scatenato diverse reazioni. Oltre a quella dei centri sociali, che hanno effettuato una contestazione violenta questa mattina, nelle ultime ore è arrivata la risposta anche di Franco Ianeselli, candidato Sindaco del Centrosinistra.

Che la serietà non fosse la caratteristica principale della candidatura di Andrea Merler lo si sapeva fin dall’inizio” attacca subito l’ex-Segretario provinciale della CGIL, riferendosi al burrascoso passaggio di testimone da Baracetti a Merler. “Devo ammettere che il tentativo di oggi del candidato Sindaco di presentare come proprio il progetto per l’area ex-Italcementi, già predisposto dalla Giunta Andreatta e già votato all’unanimità dal Consiglio comunale uscente è davvero una mossa che si muove tra il comico e il farsesco“.

Secondo Ianeselli, infatti, Merler avrebbe potuto incidere sulla realizzazione di questo progetto solo presenziando in Consiglio comunale e del CdA della “Patrimonio del Trentino”. Tuttavia, gli articoli di giornale della stampa locale trentina raccontano uno scenario differente, in cui la responsabilità sembra essere diversa.

Risale – per esempio – al 2017 il progetto, presentato dall’Assessore uscente Roberto Stanchina del PATT, secondo il quale al posto dell’area ex-Italcementi sarebbe stato realizzato il nuovo polo fieristico. In un articolo pubblicato sul Dolomiti datato 11 gennaio 2017, l’Assessore annunciò l’avvenuto accordo tra Provincia, Comune e la società “Patrimonio del Trentino”, affermando inoltre che la struttura per la Fiera di Trento sarebbe stata pronto per la fine dell’estate del 2018.

Si potrebbe obiettare che, tra il 2017 e il 2018, c’è stato un cambio di passo nel Governo della Provincia, con l’elezione di Maurizio Fugatti a Presidente e la vittoria del Centrodestra. Tuttavia, le elezioni si sono tenute nell’autunno del 2018, per cui la “scusa” elettorale non regge, visto che la fine dei lavori sarebbe dovuta avvenire appena prima della consultazione elettorale.

E pensare che, sempre nel titolo dell’articolo del Dolomiti, si parlava di una passerella sul fiume, di 700 posti auto e di un polo di 6 mila metri quadri. Probabilmente, vi sono stati altri “intoppi” nelle trattative tra Provincia, Comune e “Patrimonio del Trentino”, ma la responsabilità sembra non essere imputabile ad Andrea Merler.

Più in generale del problema relativo al futuro dell’area ex Italcementi se ne parla da anni e sempre in toni trionfalistici da parte del centrosinistra che ha promesso dal polo scolastico allo stadio, dalle case sino ai parcheggi. Tante proposte che a oggi non hanno ancora trovato una soluzione e qualcuno lo sa.

Riccardo Ficara Pigini