Bolghera: il dramma delle strisce pedonali è utile per nascondere altri “pregi”

Alla fine tutto si è risolto per il meglio, come se il problema del quartiere Bolghera fosse solamente l’errore compiuto da una ditta nell’apporre le strisce pedonali in via Fogazzaro a Trento, le quali erano state messe in una posizione sbagliata. Un problema del resto di inaudita gravità tanto da far intervenire prontamente il Sindaco di Trento che ha subito ordinato alla ditta di intervenire per rimediare all’errore. Detto fatto: in poche ore tutto si è risolto con incredibile sollievo da parte della cittadinanza che era particolarmente provata dal tragico errore.

Il prossimo passo sarà quello di controllare se qualcuno realmente fuma o svapa presso la vicina fermata degli autobus e lì sarà certamente necessario l’intervento delle forze dell’ordine a presidiare il territorio. Del resto il quartiere può vantare ulteriori primati come avere una via – il riferimento è a Via Aosta – che ricorda una delle migliori vie romane con tanto di buche: qualcuno potrebbe suggerire addirittura di intitolarla a uno dei sette re di Roma o a qualche illustre primo cittadino della Capitale, non prima ovviamente che qualcuno – in perfetto stile romano – ci rimetta un pezzo della macchina o qualche osso.

Un’area che del resto può vantare personaggi che – ponendo particolare attenzione alla qualità del quartiere – controllano attentamente se i garage sono stati chiusi al meglio e anzi forniscono dimostrazioni gratuite su quanto sia necessario dotarsi di basculanti sicure. In alcuni casi arrivano persino ad arricchire i garage con opere d’arte moderne, che rispecchiano quelle dei maestri fatte con il sangue come per esempio Pete Doherty. Per non parlare poi degli spettacoli dal vivo che interessano durante la notte il quartiere, proprio a pochi metri dalle famose strisce che hanno gettato nel panico la cittadinanza. 

Insomma siamo di fronte a un quartiere modello dove persino si è giunti ad adottare il sistema di raccolta dei rifiuti alla post giapponese, ovvero a seguito dei pochi bidoni presenti in puro stile nipponico si procede con il conferimento di questi direttamente sull’asfalto. Poco importa se poi nel quartiere qualcuno solleva obiezioni: a riguardo ricordiamo quella del Consigliere comunale Daniele Demattè che aveva sollevato dei dubbi in merito allo stato delle strade nel quartiere, perché siamo di fronte a un quartiere perfetto e delle strisce mal apposte sono il problema più pesante da affrontare.