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Il mondiale delle sorprese (ottavi di finale)

Si sono conclusi ieri i gironi di qualificazione per gli ottavi di finale ai 22simi Campionati Mondiali di calcio che si stanno disputando in Qatar.

I Mondiali sono da sempre una grande attrattiva a livello planetario e sono seguiti da miliardi di persone in tutto il mondo, con un grande giro d’affari dal punto di vista economico: per questa edizione non poche sono state le polemiche per aver organizzato i Campionati in un Paese privo di storia e competenza calcistica e in un periodo dell’anno completamente diverso dalle precedenti edizioni.

32 Nazionali divise in 8 gironi da 4 squadre e si qualificano le prime 2 di ogni girone; tra le grandi assenti a questa manifestazione c’è purtroppo l’Italia che, dopo aver trionfato lo scorso anno ai Campionati Europei, non è riuscita a qualificarsi per la seconda volta consecutiva.

In questa prima fase del torneo numerose sono state le sorprese ed i risultati inaspettati: clamorose le eliminazioni di formazioni quali Belgio (spesso al primo posto negli ultimi anni nel ranking FIFA), Germania (vincitrice di ben 4 Mondiali, notoriamente ostica e quasi sempre arrivata almeno ai quarti di finale) e Uruguay, che  quest’anno non si sono dimostrate all’altezza della loro fama e hanno dovuto cedere il passo a Nazionali sulla carta più deboli ma che hanno dimostrato più grinta, voglia di vincere e anche giocando un buon calcio (Giappone, Marocco, Corea del Sud).

Hanno invece rispettato i pronostici altre squadre di grande tradizione come Brasile, Argentina, Spagna, Francia, Olanda, non senza attraversare momenti di difficoltà (da ricordare le storiche vittorie dell’Arabia Saudita sull’Argentina, del Giappone sulla Spagna, del Camerun sul Brasile, della Tunisia sulla Francia): per il successo sull’Argentina il Principe dell’Arabia Saudita ha regalato a tutti i giocatori una Rolls Royce!

Ora la fase ad eliminazione diretta con gli ottavi di finale che si aprono con Olanda – Stati Uniti e Argentina – Australia, per inseguire il sogno di poter alzare al cielo la Coppa più ambita a livello sportivo e poter vivere quelle “notti magiche” che ti consegnano alla storia.

Giovanni Gobber

Sports (msn.com)

Secolo Trentino