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Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, durante la protesta in Campidoglio dei lavoratori di Villa Maraini per denunciare lÕassenza e il disinteresse delle istituzioni locali come Regione Lazio, Comune di Roma e Asl per la cura degli utilizzatori di sostanze stupefacenti, Roma, 27 giugno 2023. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Salute

Allarme Fentanyl. Barra: “In Italia abbiamo le prime avvisaglie”

“Abbiamo lanciato l’allarme già 5 anni fa. Tutto quel che avviene in America attraversa l’Oceano e dopo un po’ di anni arriva anche in Italia. Siccome nessuno mette più in discussione l’emergenza Fentanyl negli Stati Uniti, diventata addirittura un problema di stato, è giusto che il governo italiano si attrezzi”.

Lo ha dichiarato Massimo Barra, fondatore di Fondazione Villa Maraini, intervenuto come ospite a ‘L’Italia s’è desta’, programma d’informazione di Radio Cusano Campus condotto dal direttore del giornale radio Gianluca Fabi e la giornalista Roberta Feliziani, per parlare della diffusione di questa droga anche nel nostro paese. 

“In America sono almeno 10 anni che c’è questo problema – ha continuato Barra – ogni anno ci sono 10mila morti in più e quindi era legittimo dire che arriverà anche in Italia. Qui ci sono le prime avvisaglie e quindi se il governo se ne occupa non fa male”.

In relazione ai modi con cui prevenire e contrastare questo fenomeno, Barra ha voluto ribadire dicendo: “La prevenzione migliore è curare tutti i tossicomani, e questo è alla portata di un paese importante come l’Italia, ma ci vuole volontà politica. A tal proposito faremo un tavolo di discussione con tutte le persone interessate, primi fra tutti le forze dell’ordine, che sono l’interfaccia tra il mondo dei tossici e il mondo di quelli che si considerano normali non essendo tossici”, ha continuato. “Bisogna che le forze dell’ordine abbiamo un mandato, che non deve essere solo repressivo ma anche terapeutico. Non è possibile che le forze dell’ordine si limitino a intervenire quando la frittata è fatta e non hanno alternative al mandare la gente in galera. Questo è masochistico, perché la galera, così come è organizzata nel nostro paese, è oltre che una scuola di criminalità, una scuola di patologia. Se i tossicodipendenti vengono intercettati dai poliziotti di quartiere, loro possono giocare un ruolo preventivo”.

Risulta inoltre un aumento nel consumo di altre sostanze chimiche come Nitazene e Tramadolo per compensare il calo del flusso di eroina e cocaina dall’Asia. “A me risulta la prima parte”,  ha dichiarato senza mezze misure Massimo Barra. “Dare per assodato che ci sia un calo dell’eroina è pura fantasia. Anche perché la roba che c’è in Afghanistan non la elimini nemmeno in due generazioni. Quando entri nel giro e non ti curi prendi quello che trovi. Hanno detto che non c’era più l’eroina, ma il suo funerale è stato celebrato troppo presto. Non solo c’è ancora, ma ci sono anche altre cose come i cocktail di droghe che sono addirittura peggio della sostanza pura. Un tossicomane non è uno che si droga – ha voluto infine precisare Barra – ma è colui che è incapace di sopravvivere senza droga. Quello che oggi passa come prevenzione è patetico. È patetico poi messo in mano ai burocrati, il Comune di Roma ha fatto una campagna di prevenzione che doveva durare alcuni mesi, è arrivata a darci l’incarico il 20 dicembre, con termine il 31 dicembre. Bisogna essere proprio fuori di testa per fare queste cose. Lo diciamo da tanti anni ma non è cambiato niente. L’unica cosa positiva è che il governo si è riunito per parlare di droga e questo mi pare un fatto positivo”, ha concluso Massimo Barra.

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