Post Grillo. Silvestri (M5S): “Se Conte vince le primarie Di Battista non si candida. Se simbolo torna a Grillo ci aggiungeremo una stella in più”

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“Delle parole di Grillo nel gruppo parlamentare non se n’è parlato quasi per nulla, sono lontani quei momenti in cui queste cose caratterizzavano le nostre giornate. Io verso Beppe non dirò mai nulla, è stato il fondatore, è una persona a cui sono legato e a cui voglio bene, però lui vedeva il Movimento 5 Stelle come un progetto, una provocazione parlamentare, che doveva nascere e morire dopo tot anni. Noi no, semplicemente: quindi Conte è arrivato e ha cambiato il DNA del Movimento 5 Stelle, rendendolo un progetto duraturo, mentre per Grillo era proprio un’altra cosa. È lì che c’è l’oggetto del contendere. Io sono nel Movimento 5 Stelle perché in otto anni nessuno mi ha mai detto che battaglia fare e non fare, nessuno mi è mai venuto a dire che questa cosa non la posso fare perché siamo legati a questo o a quest’altro. Quindi questa libertà, che per me ha solo il Movimento 5 Stelle, è un tesoro che mi tengo stretto anche dopo il post di Grillo. La mia previsione su Di Battista è che se Conte vincerà le primarie, e sarà quindi candidato presidente, secondo me Di Battista non prenderà nemmeno in considerazione di candidarsi. Perché alla fine Conte rappresenta anche un po’ qualcosa delle battaglie che ha fatto Di Battista sulla Palestina, sull’Ucraina, sulle armi. Sicuramente non concorda magari tanto con il Movimento 5 Stelle, ma sicuramente si sente un po’ più rappresentato. Piano B sul simbolo? Ci aggiungeremo una stella in più”.

E’ iniziato con queste parole l’intervento di Francesco Silvestri, onorevole del Movimento 5 Stelle, che ha parlato su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Successivamente, l’Onorevole pentastellato ha anche aggiunto: “I conti bisogna farli anche se non ci si allea con nessuno. Quando abbiamo preso il 33% e siamo arrivati in Parlamento, non avevamo la maggioranza, abbiamo fatto i conti e abbiamo dovuto fare i governi con tantissime alleanze. La nostra Costituzione è fatta per impedire che una persona governi, quindi tu ti puoi alleare o no, puoi fare quello che ti pare, ma tanto quando arrivi in Parlamento sempre la stessa cosa devi fare. A questo punto meglio dirlo prima in che campo si sta, piuttosto che arrivare non alleandosi con nessuno e poi ti fai le alleanze parlamentari. Secondo me è un elemento di chiarezza maggiore. Il centrodestra non ha la maggioranza e l’unico modo per vincere è allearsi con Vannacci, che dice cose dieci volte più lontane da quelle della Meloni. Gli esteri sono una cosa che dividono anche le stesse coalizioni”.

Infine, concludendo il suo intervento, Francesco Silvestri ha ulteriormente specificato: “Si andrà al voto: il 5 Stelle ti dice no ai soldi per le armi, per la Nato, eccetera, il PD dice un’altra cosa. Se il PD prende il 30% e noi il 5, vuol dire che nell’ambito progressista la pensano come il PD. Se il 5 Stelle sale e arriva al 20%, e il PD prende il 20%, significa che siamo saliti rispetto alle cose per una posizione politica ben chiara, e vuol dire che il nostro elettorato di coalizione la pensa più simile a noi. Poi ci sarà un dibattito, non funziona con i bianchi e i neri quando entri in Parlamento. Non è che chi perde perde tutto e chi vince vince tutto, e quindi chi vince domina e gli altri sotto a votare perché siamo secondo o terzo partito. Così crollano i governi, se vogliamo far durare i governi un’ora, per me non c’è problema. Visto che non sarà così, e per me una coalizione progressista durerà cinque anni, ci sarà la capacità di trovare quelle soluzioni che oggi voi non vedete e personalmente nemmeno io. Quando ci siederemo al tavolo per valutare come si è espresso l’elettorato progressista si troveranno delle soluzioni. Oggi purtroppo noi stiamo affrontando delle cose che anni fa non prevedevamo, potrebbero esserci problemi anche maggiori che dovremo affrontare come alleanza progressista: c’è stata una pandemia, una guerra, quindi non è che funziona tutto in una maniera così determinata”.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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