Non ci resterà che il ricordo di Serghei Oprea, il noto calzolaio di Trento, che dalla Moldavia era emigrato tantissimi anni fa per andare in Germania e in Inghilterra. Arrivato a Trento, in via Perini, gestiva una bottega di ciabattino. Aggiustava borse, scarpe e cinture. Serviva mezza città con il suo lavoro indefesso.
Come tutte le botteghe degli artigiani il locale era molto piccolo, con dei macchinari e molte colle e solventi. Il tipico odore della scarpa di pelle e del cuoio. In molti lo avevano eletto a calzolaio di fiducia, perché riusciva sempre a sistemare qualsiasi tipo di scarpa, da quella costosa a quella cheap.

Ieri notte verso la mezzanotte, i vicini hanno dato l’allarme. Il corpo dell’artigiano è stato trovato riverso a terra. Secondo alcune testimonianze alla RAI si sarebbero sentiti anche dei gridi di aiuto, ma ad ogni modo era chiara la sua presenza dalla bicicletta lasciata legata fuori bottega.
Tutto il negozio è andato in fiamme e il fuoco è arrivato fino ai piani superiori; tanto che le due famiglie residenti sopra sono state evacuate per il fumo. Il locale dell’artigiano è sotto sequestro.
Per l’uomo non c’è stato niente da fare. Il corpo era carbonizzato. Il locale è sequestrato. Non si sanno ancora le cause di quanto è accaduto, ma certamente Serghei Oprea si fermava a lavorare fino a tardi, un colpo di sonno o un incidente?
Vi sono stati alcuni amici che hanno portato dei fiori in sua memoria, un uomo molto tranquillo e pacifico, che portava avanti un lavoro che pochi ancora fanno.
