Sabato 4 luglio cominciano i saldi, che dureranno un paio di mesi con alcune eccezioni; in Alto Adige, invece, partono il 19 luglio.
I saldi estivi 2026 partiranno sabato 4 luglio in gran parte d’Italia. In Alto Adige, invece, l’avvio è previsto più avanti, con calendario differenziato rispetto alla maggior parte delle regioni.
Per i consumatori si apre la solita stagione delle occasioni, soprattutto nel settore dell’abbigliamento. Ma proprio nei giorni che precedono l’inizio ufficiale degli sconti conviene fare attenzione a un rischio sempre attuale: il finto ribasso.
Il consiglio più semplice è anche il più efficace: controllare ora i prezzi pieni dei prodotti che si intende acquistare, fotografarli o annotarli, e poi confrontarli con quelli esposti a saldo dal 4 luglio. Sul cartellino devono essere indicati il prezzo precedente, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale.
Il problema nasce quando il prezzo “di partenza” viene alzato poco prima dei saldi, così da far apparire conveniente uno sconto che, in realtà, non lo è. In alcuni casi il prezzo finale scontato può coincidere con quello praticato prima dell’avvio della stagione promozionale.
In presenza di documentazione chiara, come foto del prezzo precedente e del prezzo esposto durante i saldi, il consumatore, ricorda ADUC, può segnalare la pratica alla polizia locale o alle autorità competenti.
Restano valide anche durante i saldi le normali regole a tutela del consumatore. Il pagamento deve poter avvenire con i mezzi accettati dall’esercente, senza discriminazioni arbitrarie. Se il prodotto presenta un difetto di conformità, cioè è rotto, difettoso o diverso da quanto promesso, il consumatore ha diritto ai rimedi previsti dalla legge.
Diverso è il caso del semplice cambio per ripensamento in negozio fisico: salvo difetti del prodotto, non esiste un diritto automatico alla restituzione se l’acquisto è stato fatto in presenza. Il cambio dipende quindi dalla politica commerciale del negoziante.
Per gli acquisti online, invece, resta il diritto di recesso entro 14 giorni, salvo le eccezioni previste dalla normativa. In questo caso il consumatore può ripensarci senza dover indicare una motivazione, secondo le regole del Codice del consumo.
La regola pratica, quindi, è una: prima di comprare, verificare. I saldi possono essere una vera occasione, ma solo se lo sconto è reale.

