Gli italiani non rottamano più: l’usato tiene, ma il parco auto invecchia

Share

Gli italiani tengono strette le loro auto, anche quando hanno molti chilometri sulle spalle. Ad agosto il mercato dell’usato ha mostrato solo una lieve frenata (-0,7% rispetto al 2024), ma il vero dato che colpisce è un altro: il crollo delle radiazioni, precipitate del 18,9%, secondo l’ultimo bollettino Auto-Trend diffuso dall’Automobile Club d’Italia (ACI).

«Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute ben 261 usate (201 nei primi otto mesi dell’anno), ovvero oltre il doppio rispetto alle prime immatricolazioni», ricorda l’ACI nel report ufficiale. Un dato che fotografa con chiarezza la crisi del nuovo e la propensione crescente degli italiani a rivolgersi al mercato di seconda mano.

Sul fronte delle alimentazioni, le benzina e diesel restano regine, ma le ibride a benzina corrono forte: +28,1% ad agosto, fino a quasi il 10% del mercato. Le elettriche, invece, restano marginali: crescono, sì, ma con una quota ferma all’1,1%, troppo poco per parlare di rivoluzione verde.

Il quadro si completa con le due ruote: i passaggi di proprietà dei motocicli calano del 2,3%, mentre le radiazioni scendono del 4,9%, sempre sulla base dei dati PRA elaborati dall’ACI.

Tra gennaio e agosto 2025, i trasferimenti netti di proprietà hanno comunque tenuto: +1,9% per le auto e +2,7% per i motocicli. Ma sul fronte opposto, quello delle radiazioni, il bilancio resta negativo: -7,5% complessivo.

Un’Italia che compra usato e tiene le auto più vecchie in circolazione è un’Italia che si muove su strade più affollate, meno sicure e più inquinanti. I dati ACI lo dicono chiaramente: il mercato respira, ma l’aria che respiriamo rischia di peggiorare.

Leggi anche

Ultime notizie