Nella notte in diverse città italiane, dal Nord al Sud, sono comparsi centinaia di striscioni recanti una sola parola: Remigrazione. L’iniziativa porta la firma del comitato “Remigrazione e Riconquista”, realtà nata dall’aggregazione di movimenti identitari e già autrice di una proposta di legge depositata nelle scorse settimane.
Secondo i promotori, lo striscione non sarebbe solo un gesto simbolico, ma il segno di una campagna che vuole tradursi in azione politica concreta. “La Remigrazione non è più uno slogan ma una proposta politica articolata e pienamente attuabile”, ha dichiarato il comitato in una nota.
Il testo di legge elaborato prevede una serie di misure restrittive in materia di immigrazione: maggiore controllo dei flussi, espulsione immediata degli irregolari, blocco alle ONG, abolizione dell’attuale decreto flussi. Al tempo stesso il documento introduce l’idea di un “Istituto della Remigrazione” e di un “Patto di Remigrazione Volontaria”. Tra i punti presentati compaiono inoltre la confisca dei mezzi produttivi alle imprese accusate di sfruttare la manodopera immigrata, il ritorno agevolato degli italo-discendenti, un “Fondo per la Natalità Italiana” e la revisione dei criteri per case popolari e asili nido, con priorità dichiarata alle famiglie italiane.
Il comitato ha annunciato che nelle prossime settimane porterà la proposta in tutta Italia, con presentazioni pubbliche e manifestazioni diffuse. “È il tempo della riconquista, e non intendiamo fermarci”, si legge nel comunicato.


