Mike Bongiorno, l’uomo che insegnò all’Italia a dire ‘Allegria!’

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Sono trascorsi diversi anni dalla dipartita di questo gigante televisivo e la sua figura è scolorita, ma resta nella storia.

Michael Nicholas Salvatore, detto Mike Bongiorno, nacque a New York nel 1924 da padre italo americano di origini sicule e madre torinese. Il papà, avvocato, apparteneva alla potente consorteria di picciotti “Sons of Italy in America” e aveva provato a lanciarsi in politica come sindaco della metropoli. I genitori si separarono, la madre decise di tornare in Italia; Mike crebbe a Torino, dove si diplomò al liceo Alfieri e divenne tifoso juventino.

Durante la guerra Mike fece la staffetta partigiana; si narra che il passaporto americano lo salvò dalla fucilazione e, dopo un passaggio in campi di concentramento, fu liberato per uno scambio di prigionieri; tornò negli USA alternando il giornalismo alla radio, sempre nel settore degli oriundi italiani; inviato dall’Italia, poi vi rimase poiché Vittorio Veltroni, padre di Walter, gli propose di lavorare nella neonata RAI. Il giovane, piccolo, biondino, occhi azzurrognoli, con un accento da correggere, si occupò di sport, poi presentò “Arrivi e partenze”, programma in cui accoglieva i VIP in arrivo in Italia; infine fu assegnato alla formula del quiz, dove sfonderà con “Lascia o raddoppia?”, in onda il giovedì sera.

Quello del conduttore era mestiere sperimentato in America, mentre in Italia il precursore era stato Nunzio Filogamo (1902/2002), presentatore dei primi festival di Sanremo. Insieme a Mike si andavano affermando Corrado Mantoni, noto poi col solo nome di battesimo, ed Enzo Tortora, mentre Pippo Baudo arriverà più tardi

Negli anni cinquanta ancora in molti erano sprovvisti di apparecchio televisivo e la gente si ritrovava nei bar, o si ammucchiava nell’appartamento di chi lo possedeva, per guardare le nuove star arrivate dal popolo, i campioni come il forbito Gianluigi Marianini, ex compagno di liceo di Mike; ad affiancarlo c’era la valletta silente Edy Campagnoli, futura moglie del portiere della nazionale di calcio Buffon, di una schiatta di colleghi da cui discende anche Gigi.

Mike con Gianluigi Marianini

Contemporaneamente Mike provava a fare l’attore, prima di fotoromanzi, poi al cinema, senza molto successo; lo ricordiamo soprattutto nel film “Ragazze d’oggi” del 1956, regia di Luigi Zampa, coprotagonista Paolo Stoppa. La carriera televisiva continuò con molti altri programmi a quiz, come “La fiera dei sogni” intervallati dalle pubblicità di “Carosello”, senza contare i festival di Sanremo: ne presentò cinque, l’ultimo nel 1997, in cui si ricorda una baruffa con lo scrittore Aldo Busi in conferenza stampa, quando il conduttore non lo riconobbe o finse di non conoscerlo.

In aggiunta alle attività televisive, Bongiorno faceva le cosiddette “serate”, come un po’ tutti i colleghi, presentando spettacoli estivi.

Il settore vivacchiava quando si escogitò una nuova formula, col programma “Rischiatutto”, che esordì nel 1970. Grazie al format, alla avvenente e non più silenziosa valletta Sabina Ciuffini con generose minigonne, e a concorrenti divenuti celebri, come la professoressa abruzzese Giuliana Longari, il medico delle Ferrovie Massimo Inardi, il farmacista fiorentino Andrea Fabbricatore e molti altri, il successo fu assicurato per un quinquennio.

Mike e Sabina Ciuffini

Dopo un passaggio alla televisione svizzera, per Mike fu pronto un nuovo quiz, dal titolo “Scommettiamo?”, che ottenne un buon riscontro, anche se non paragonabile a Rischiatutto, e pure lanciò qualche altro campione da ricordare: la bella prof di inglese, sammarinese/americana, Annamaria Capocchioni, con cui Mike spesso battibeccava, e il romano, esperto di civiltà Maya, Giuliano Canevacci, unico a “dimettersi” dalla carica prima di essere sconfitto, quindi imbattuto, e a costringere Mike a rifare una domanda mal posta. L’ultimo programma con la RAI fu “Flash”.

All’alba del decennio ottanta Mike prese un colpo di fulmine per Silvio Berlusconi, grazie ai compensi faraonici accordatigli, e sarà un profluvio di altri quiz, tra cui Telemike e La Ruota della Fortuna, più diversi programmi con una casa di produzione fondata da lui stesso. Confessiamo di non averne visto che pochi minuti e l’unica campionessa che ricordiamo è una genovese esperta in letteratura erotica, di cui si è perso il nome; oltre naturalmente a Chico Forti, poi coinvolto in un caso di cronaca nera in Florida, condannato per omicidio, di recente rientrato in Italia dopo una lunga carcerazione americana.

Dalla RAI a Fininvest lo seguì anche Ludovico Peregrini (1943/2025), il signor “No” che sentenziava sulle correttezza delle risposte dei partecipanti

L’esodo di Bongiorno e una certa situazione creatasi in RAI, che sembrava voler favorire la concorrenza, indusse altri storici nomi della TV di stato, allettati da cachet esorbitanti, a transitare in Fininvest. Alcuni come Corrado o Sandra e Raimondo si integrarono, altri, come Pippo Baudo, tornarono all’ovile, poiché al Biscione c’erano già troppi galli nel pollaio, quell’ambiente non rispettava tutti allo stesso modo e, in fondo, certi personaggi costavano anche troppo.

Mike scrisse un’autobiografia, redatta in forma semplice e un po’ superficiale nei contenuti, in cui l’aspetto più buffo è lo spazio infimo dedicato ai precedenti due matrimoni, durati pochissimo, in effetti: uno giovanile con la cantante lirica Rosalia Maresca, l’altro, verso la fine degli anni sessanta, con la giornalista Annarita Torsello. Ovviamente viene ignorata la soubrette Flora Lillo, che per lui tentò il suicidio.

Scapolo in vista della mezza età, Mike incontrò la giovane ed eterea Daniela Zuccoli in un albergo di Capri dove lei lavorava e, ben presto, arrivarono le nozze a Londra, allietate dalla veloce nascita del primogenito Michele, seguito da Nicolò. Subentrò una crisi coniugale di cui i media, piuttosto protettivi verso Mike, non parlarono, finché, nel 1984, Novella 2000 tirò fuori la storia.

Dunque Daniela, che si annoiava a fare la sciura nel superattico milanese, si era introdotta nel centro commerciale di Lacchiarella, ramo abbigliamento, e aveva conosciuto Walter Fusari, stilista per Fiorucci, con cui si sarebbe messa in affari. Ne nacque una storia di un certo spessore, visto che i due si concedevano viaggi intercontinentali che Bongiorno difficilmente avrebbe potuto ignorare. Durante uno di questi, nel 1978, i due si sposarono a Las Vegas, rendendo Daniela bigama. Verrà fuori (fonte Dagospia) che Fusari (scomparso nel 2014) s’era venduto la vicenda poiché bisognoso di soldi causa la sua tossicodipendenza. La questione si risolse; i coniugi Bongiorno, dopo un periodo da “separati in casa” (ma solo dopo lo scoop), si riappacificarono e nacque Leonardo.

Mike, nel 2009, si trovava a Montecarlo con Daniela, allietandosi per la nascita di una nipotina, quando improvvisamente il suo cuore cedette. Sepolto nel cimitero di Dagnente (Novara), nel gennaio 2011 il feretro fu trafugato, per essere poi ritrovato a dicembre, dopo una serie di telefonate di sciacalli, in una roggia; la famiglia decise per la cremazione e la dispersione delle ceneri.

Il personaggio suscitava sentimenti contrastanti. La sua sicura professionalità garantiva ascolti, soprattutto con la formula del quiz, un po’ meno in altri campi, ma tutto era strutturato per sostenere il suo lavoro e la sua centralità. Sono rimasti famosi molti episodi, come quando scoprì una concorrente aiutarsi con bigliettini, storie vere, forse, o forse ingigantite, ma soprattutto egli rimane celebre per le gaffes.

Stranamente rigido se appena un ospite azzardava una battuta sul sesso ( lo ricordiamo segare bruscamente Telly “Kojak” Savalas che magnificava l’amaro di cui faceva pubblicità come “afrodisiac”), non disdegnava i doppi sensi in altre occasioni, ma pare che la famigerata battuta sull’uccello, con la signora Longari, non sia mai stata pronunciata; d’altro canto lo stesso Corrado (1924/1999), negli ultimi suoi anni di conduzione a “La corrida”, era prodigo di battutacce e anche frasi sessiste, sia pure rilasciate con eleganza. Su questo versante, per Mike c’è l’assoluzione.

Imitato senza posa, veniva messa in risalto la sua noncuranza verso i concorrenti, di cui spesso ignorava la risposte a domande (generali) che lui stesso aveva posto o a cui ribatteva con frasi infelici (per esempio, battute su coniugi deceduti), a dimostrazione di non essersi minimamente informato al riguardo o di non attribuire ai convenuti una formale rilevanza dinanzi agli spettatori.

Era assolutamente apprezzabile la sua risolutezza davanti alla mancanza di professionalità, come quando fece rimuovere la valletta, incapace totale, Antonella Elia, che aveva denigrato lo sponsor; o, sempre in presenza della venefica Elia, mandato al diavolo un insipido Luca Barbareschi, manifestatosi in studio con travestimenti che non avrebbero fatto ridere sua nonna. Bene fece anche a sbattere per terra il tapiro di Valerio Staffelli; se pure, in seguito, lo accettò, aveva fatto ciò che molti speravano, dare al buffone di corte la qualifica a lui spettante. E volentieri si ricordano i suoi intercalari iconici, ”allegria!”, “colpo di scena!”

Mike cadeva invece di stile quando si ostinava nei paragoni tra RAI e Mediaset; in un’occasione, durante un incontro tra gli ormai maturi Bongiorno, Baudo e Corrado, fu aspramente e giustamente ripreso da Mantoni, che gli ricordò il suo trionfale passato nella televisione di stato, e i suoi cachet vertiginosi già allora. Si mostrava irritante quando sfotteva senza posa certi ospiti: il marito di Orietta Berti trattato come un cavalier servente, Pippo Franco definito come “faccia da disadattato” e molte altre insolenze rimaste impunite.

D’altro canto ce lo ritrovammo quasi piangente, davanti a Fabio Fazio, perché Mediaset non gli aveva rinnovato il contratto e Berlusconi non si era degnato di dirglielo personalmente, anche se il lavoro non gli mancava. In quel periodo la pubblicità Wind insieme a Fiorello doveva rendergli una cifra: durante una serata in cui i due dovevano presentare Miss Italia 2007, con Loretta Goggi, tanto si dedicarono a parlare del noto gestore che Loretta, ignorata, lasciò il palco furiosa.

Il cavaliere ovviamente, punto dall’accusa di cattiva educazione, rimediò chiamando l’illustre ex dipendente, ma ormai era fatta.

Eh già, Mike: oltre ai soldi, da Silvio ti aspettavi anche l’amore?

Carmen Gueye

Carmen Gueye
Carmen Gueye
Genovese, ex funzionario ministeriale nell’ambito della pubblica sicurezza, è autrice di libri, saggi e romanzi; articolista e già pubblicista, si occupa particolarmente di cronaca nera e spettacolo

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