martedì, Febbraio 10, 2026
HomeMondoCybersecurity, Trentino e Veneto insieme per una difesa digitale europea

Cybersecurity, Trentino e Veneto insieme per una difesa digitale europea

-

Bruxelles, 24 ottobre 2025 – In un’Europa sempre più interconnessa e dipendente dalle tecnologie digitali, la sicurezza informatica è diventata una delle priorità strategiche per le istituzioni pubbliche. Mentre l’Unione europea spinge sul recepimento della direttiva NIS2 e del Cyber Resilience Act, il Veneto si distingue come una delle regioni italiane più attive nel costruire un modello territoriale di difesa digitale.

Nel corso dell’evento “Public Sector & Cybersecurity: Rising to the Challenge”, ospitato nella sede della Regione Veneto a Bruxelles, amministratori e rappresentanti istituzionali hanno discusso del ruolo dei governi regionali nella costruzione di un ecosistema europeo della sicurezza cibernetica.

“Garantire ai piccoli enti locali del Veneto strumenti e servizi di sicurezza informatica adeguati è una priorità strategica per la Regione – ha spiegato Giuseppe MendolaCybersecurity Lead della Regione Veneto –. La cybersicurezza non può essere un privilegio delle grandi amministrazioni, ma deve diventare un diritto diffuso. Stiamo lavorando a un progetto che offra ai comuni servizi condivisi di monitoraggio, formazione e risposta agli incidenti, in collaborazione con le reti europee”.

Un impegno che si inserisce nel quadro più ampio dell’Agenda Digitale del Veneto, come ha sottolineato Anil Kumar Davecoordinatore regionale dell’Agenda Digitale:

“Difendere infrastrutture e dati significa proteggere i cittadini europei. La sicurezza informatica oggi è parte integrante della sicurezza pubblica. Investire in prevenzione e tecnologie affidabili significa garantire diritti e fiducia nei servizi digitali”.

Sul versante europeo, Francisco Andrade E. SilvaMarket and Regional Policies Manager dell’European Cyber Security Organisation (ECSO), ha ribadito la necessità di una maggiore connessione tra Regioni e Unione europea per rendere efficace la strategia comune di cyber-resilienza.

“Serve creare una rete stabile di collaborazione – ha dichiarato – che permetta di condividere buone pratiche, standard e risorse. Solo attraverso un dialogo continuo tra Bruxelles e i territori si potrà garantire un livello omogeneo di sicurezza in tutta Europa”.

Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: la sicurezza digitale europea passa anche dalle Regioni, che rappresentano l’anello di congiunzione tra politiche comunitarie e realtà locali. In questo scenario, il Veneto si propone come laboratorio avanzato di cooperazione, capace di coniugare innovazione tecnologica, governance condivisa e protezione dei cittadini.

Anche il Trentino si conferma tra i territori italiani più attivi sul fronte della sicurezza digitale. La Provincia autonoma di Trento, infatti, ha avviato negli ultimi anni un percorso di rafforzamento della propria infrastruttura informatica e di protezione dei dati, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Cybersecurity e delle direttive europee.

Grazie al contributo di enti come la Fondazione Bruno Kessler (FBK) e Trentino Digitale, il territorio sta sviluppando progetti pilota su intelligenza artificiale, gestione sicura dei dati e servizi digitali resilienti, con l’obiettivo di diventare un modello di pubblica amministrazione “cyber-responsabile”.

Il Trentino, inoltre, partecipa attivamente ai tavoli nazionali di coordinamento sulla cybersecurity e ai network europei di ricerca, consolidando un ruolo di ponte tra innovazione scientifica e sicurezza istituzionale.

giuseppepapalia
giuseppepapalia
Giornalista e voce Rai (quando mi fanno parlare). Racconto politica e comunicazione, cercando di non annoiare nessuno. Fondatore di Studio P Media Lab, un'agenzia di comunicazione strategica e creativa con sede a Concordia sulla Secchia (MO), nella Bassa modenese. Ex Parlamento europeo ora libero professionista.

Articoli simili

Stay Connected

17,483FansMi piace
10,611FollowerSegui
spot_img

Ultimi articoli