martedì, Febbraio 10, 2026
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Nuovo stadio Trento, palazzetto e riqualificazione urbana: svelati i progetti che ridisegneranno il futuro sportivo della città

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Il capoluogo trentino si prepara a una trasformazione profonda sul fronte sportivo e urbanistico. L’area di San Vincenzo ospiterà infatti il nuovo stadio Trento, destinato a diventare il fulcro del movimento calcistico cittadino, mentre la destra Adige accoglierà il nuovo Palazzetto dello sport, pensato per volley, pallacanestro e grandi appuntamenti indoor. A presentare in conferenza stampa il percorso di riqualificazione delle due aree sono stati il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, affiancati dall’amministratore unico di Patrimonio del Trentino, Sergio Anzelini, dal dirigente dell’Area pianificazione e sviluppo del territorio del Comune, Giuliano Franzoi, dall’assessore Simone Marchiori e dall’assessore Francesca Gerosa.

Il presidente Fugatti ha spiegato che l’obiettivo è guardare al 2031, anno in cui il Trentino ospiterà i Mondiali di ciclismo, realizzando strutture in grado di rispondere alle esigenze delle società sportive e della cittadinanza. Per l’area di San Vincenzo è previsto un progetto da circa 32 milioni di euro, già finanziati, che comprende il nuovo stadio Trento realizzato in forma modulare, i campi di allenamento e un circuito ciclistico. Fugatti ha ricordato che la definizione del masterplan è stata possibile grazie al lavoro congiunto tra Provincia, Comune e Patrimonio del Trentino, con l’obiettivo di arrivare alla data dei Mondiali con impianti moderni e funzionali. Per la destra Adige, invece, si parla di un percorso di riqualificazione urbanistica che prevede l’inserimento del nuovo Palazzetto, non ancora finanziato.

Il sindaco Ianeselli ha ricordato che la presentazione di oggi dà attuazione al documento congiunto firmato a fine 2023 da Comune e Provincia, che riguardava non solo gli impianti sportivi ma anche la pianificazione urbanistica. L’accordo prevedeva il polo del calcio a San Vincenzo e quello per basket, volley ed eventi sulla destra Adige. Il progetto tiene conto delle esigenze del Calcio Trento, delle società dilettantistiche, dello sviluppo del ciclismo in vista dei Mondiali 2031 e delle discipline in crescita come rugby, football e softball. Riguardo al Palazzetto, Ianeselli ha spiegato che si è scelto un’area dotata di “un’anima”, vicina alla funivia, al fiume e alla montagna, e facilmente raggiungibile dalla città. Ha sottolineato inoltre che gli investimenti pubblici legati alla rigenerazione urbana possono contribuirne ad attirare altri da parte dei privati. Le due progettualità seguono percorsi amministrativi diversi: la variante del piano unitario su San Vincenzo arriverà a breve in Consiglio comunale, mentre la destra Adige rientra già in un piano guida approvato.

L’assessore Gerosa ha definito l’accordo tra Provincia e Comune un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione della Giunta allo sviluppo urbanistico della città.

Nel dettaglio, l’area di San Vincenzo avrà una superficie complessiva di 10,2 ettari. Il nuovo stadio Trento, nel suo massimo sviluppo, potrà accogliere fino a 5.500 spettatori distribuiti su tre tribune. Attorno alla struttura verranno realizzati campi da calcio regolamentari e tre piastre polivalenti, mentre un primo anello ciclabile sopraelevato ospiterà sotto di sé i locali di servizio. Questo anello sarà collegato a un tracciato ciclistico di circa 2,5 chilometri che racchiuderà tutti i 24 ettari dell’area. Il progetto comprende inoltre un parcheggio da 250 posti e una piazza con fontane e aiuole all’ingresso dello stadio.

Per quanto riguarda la destra Adige, è confermata l’ipotesi iniziale: l’arena potrà ospitare circa seimila spettatori e sarà servita dalla rete dei parcheggi, dalla passerella ciclopedonale verso il centro città e dall’impianto a fune. L’edificio dovrebbe occupare una superficie di circa diecimila metri quadrati a nord della motorizzazione civile, che rimarrà in sede. Nell’area sono previsti anche il nuovo studentato di Piedicastello, che durante i Mondiali di ciclismo potrà accogliere atleti e addetti ai lavori, e una stazione della funivia del Monte Bondone.

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