Il nuovo report “Cheating the toy world” conferma: la contraffazione minaccia la salute dei bambini e costa all’UE un miliardo l’anno
A poche settimane dalle festività, quando milioni di famiglie europee stanno per acquistare regali per i più piccoli, arriva un allarme difficile da ignorare. Secondo quanto riportato da Europol in un comunicato ufficiale del 27 novembre 2025, il mercato dei giocattoli contraffatti continua a crescere, diventando una minaccia concreta per la salute dei bambini e per l’economia europea.
Negli ultimi due anni, attraverso le operazioni LUDUS IV e LUDUS V, sono stati sequestrati 16,6 milioni di pacchi di giocattoli falsi, per un valore complessivo di 36,8 milioni di euro. Numeri impressionanti, che raccontano l’esistenza di un settore criminale estremamente redditizio: con un volume globale di circa 300 miliardi di euro, quello dei giocattoli è oggi il secondo mercato più contraffatto al mondo.
Quando il gioco fa male: rischi chimici, soffocamento e danni uditivi
Il nuovo rapporto Europol–EUIPO–OLAF, intitolato “Cheating the toy world”, fotografa un fenomeno che va ben oltre la semplice violazione della proprietà intellettuale.
Dentro molti giocattoli contraffatti sequestrati non c’è solo la copia illegale di un marchio, ma sostanze tossiche, plastiche non certificate, componenti elettroniche fuori norma, batterie difettose e livelli sonori in grado di provocare danni permanenti all’udito.
Nel caso dei prodotti destinati ai neonati – pensati per essere messi in bocca – i rischi diventano immediati: ingestione di pezzi, esposizione a materiali nocivi, possibili intossicazioni. La lista dei pericoli individuati dagli investigatori parla chiaro: asfissia, soffocamento, ustioni, tagli, danni oculari e acustici.
E tutto questo accade aggirando le severe regole europee, che impongono controlli severissimi su qualsiasi gioco destinato ai minori.
LUDUS: così l’Europa smaschera la filiera del falso
Le operazioni LUDUS IV e LUDUS V, coordinate da Europol e co-guidate da Francia, Spagna e Romania, sono diventate un appuntamento strategico alla fine dell’anno, quando le vendite di giocattoli – e i rischi di acquisti online frettolosi – aumentano drasticamente.
I controlli hanno coinvolto fino a 26 Paesi, con dogane, forze di polizia e autorità sanitarie impegnate in un lavoro comune. La maggior parte dei giocattoli falsi entrava nell’UE tramite spedizioni ordinarie, mimetizzate tra migliaia di colli regolari.
L’assenza del marchio CE, dei certificati di conformità e la presenza di sostanze vietate sono le violazioni più comuni, unite alla sistematica contraffazione di marchi registrati.
Molte indagini partono direttamente dai marketplace digitali, dove le organizzazioni criminali sfruttano la frammentazione dei pacchi e la velocità delle spedizioni per evitare i controlli.
In questo schema, il contributo del settore privato è diventato essenziale: attraverso l’Intellectual Property Enforcement Portal (IPEP) dell’EUIPO, le aziende segnalano prodotti sospetti e collaborano con le autorità in tempo reale.
Un danno da un miliardo all’anno: l’impatto economico dei giocattoli falsi
Oltre ai rischi per la salute, i giocattoli contraffatti rappresentano una voragine economica. Il nuovo report diffuso da Europol stima che l’industria europea del giocattolo perda l’8,7% delle vendite, pari a 1 miliardo di euro l’anno, con una riduzione stimata di 3.600 posti di lavoro.
La contraffazione colpisce indistintamente grandi marchi e piccole aziende, distorce la concorrenza e sottrae allo Stato milioni in tasse evase.

