“Una cosa deve essere chiara: quello proposto non è un piano, per avere un piano servono le strategie e io di strategie che portino la pace per l’Ucraina non ne vedo. L’Unione Europea non fa altro che mettere i bastoni tra le ruote a qualsiasi prospettiva di pace, ho l’impressione che in Europa molti abbiano paura della pace. Chi pensa che la guerra sia un’occasione per incrementare le spese per la difesa o gli approvvigionamenti per l’UE sono tutti coloro che vedono la guerra come un vantaggio”.
A specificarlo è stato Fabio Mini, generale e saggista, intervenuto su Radio Cusano Campus, all’interno della radiotrasmissione “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
Proseguendo nel suo intervento il Generale Fabio Mini ha poi ulteriormente specificato: “Io vedo solo grande caos, non si capisce chi abbia fatto le proposte, dicono che sia il piano dei russi, ma secondo me per la pace in Ucraina è stata proposta la bozza che Trump e Putin avevano concordato in Alaska. Ora Putin dovrà valutare se accettare cosa una parte degli avversari, non gli americani, propongono. È sicuramente un passo avanti, ma questo non significa che ne siamo fuori, anzi: l’impressione è che stiamo tutti aspettando di fare un bel passo in avanti nel baratro piuttosto che uscirne”.
Infine, Fabio Mini, concludendo il suo intervento ha affermato: “Io non sono pessimista, ritengo che quello che hanno stabilito in Alaska sia una buona base per arrivare davvero alla conclusione del conflitto. Non sono però sicuro che quanto concordato in Alaska sia compreso in questo piano. Quella bozza era di 28 punti, ora ce ne sono 19 e sono scomparsi quelli fondamentali: lo status dell’Ucraina, la sua neutralità, i territori acquisiti, la dimensione dell’esercito ucraino. Se non c’è questo, il piano cosa riguarda? – ha concluso il generale Mini – Quello che ora si sta discutendo credo che sia sbilanciato verso Kiev, e sono convinto che la Russia non accetterà nulla se non si chiariscono quei punti. Quello che fa l’Europa è incomprensibile, e non ha nessun titolo per sedersi al tavolo di pace”.

