La gestione della sicurezza urbana e le recenti scelte fiscali del Comune finiscono nel mirino della Lega. In una nota congiunta, il capogruppo in Consiglio comunale Devid Moranduzzo e il consigliere Loris Ioriatti attaccano duramente il sindaco Franco Ianeselli, accusandolo di essere distante dai problemi concreti della città e più concentrato su prospettive politiche future.
Secondo Moranduzzo, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, l’azione del primo cittadino apparirebbe ormai scollegata dalle esigenze quotidiane dei trentini. “Dalle ultime dichiarazioni del sindaco – afferma – emerge la sensazione che Trento sia diventata solo un trampolino di lancio verso altri obiettivi politici, mentre la città resta bloccata tra Zone 30, semafori contestati e un degrado sempre più diffuso”.
Al centro delle critiche c’è soprattutto il tema della sicurezza. La Lega contesta quello che definisce un continuo rimpallo di responsabilità e chiede un ruolo più incisivo della Polizia Locale, che dipende direttamente dal sindaco. “Non servono interviste o dichiarazioni – sottolinea Moranduzzo – ma presidi costanti e strutturati nelle aree più colpite da spaccio e microcriminalità. La sicurezza si garantisce con una presenza visibile sul territorio”.
Sulla stessa linea anche Loris Ioriatti, che mette in relazione il tema della sicurezza con le politiche fiscali adottate dalla giunta. In particolare, il consigliere leghista definisce “scandaloso” l’aumento dell’aliquota IMIS sugli immobili a canone concordato, passata dallo 0,35% all’1%. “Si colpiscono proprietari e famiglie che cercano di offrire affitti accessibili – afferma – dimostrando una totale mancanza di visione sociale. Per fare cassa si usa il massimo rigore, mentre manca lo stesso coraggio nell’allontanare delinquenti e spacciatori dalle piazze”.
Nel mirino finiscono anche le iniziative di ascolto promosse dall’amministrazione comunale, giudicate insufficienti. “Un ‘caffè col sindaco’ ogni tanto non basta – aggiunge Ioriatti – i cittadini e gli esercenti delle periferie chiedono risposte concrete su parcheggi, rincari della sosta e qualità della vita nei quartieri”.
La Lega conclude chiedendo spiegazioni sulla mancanza di presidi fissi della Polizia Locale in tutte le aree considerate critiche, ricordando l’esperienza già avviata in piazza Leonardo da Vinci. “Non possono esistere quartieri di serie A e di serie B – si legge nella nota –. Il sindaco scelga se presidiare seriamente le strade o ammettere che la sua attenzione è già rivolta altrove”.


